Sposarsi a New York: due cuori e la Statua della Libertà

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Sabrina è una wedding planner italiana che lavora a New York con coppie gay e lesbiche

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Sempre più coppie gay e lesbiche vanno all’estero per sposarsi. Del resto, il matrimonio egualitario è una realtà in moltissimi paesi del mondo. Negli Usa, il cammino verso l’uguaglianza è sempre più veloce tant’è che sono 38 gli stati degli States in cui gli omosessuali possono sposarsi. E non a caso una delle mete preferite è proprio New York, tra i primissimi distretti in cui il matrimonio egualitario è stato legalizzato. E, tra l’altro, una delle città più attraenti del mondo.

Abbiamo incontrato Sabrina, una wedding planner italiana che vive e lavora proprio a New York.

Sabrina, raccontaci qualcosa su dite e sul tuo lavoro.

Ho deciso di creare Col Naso all’Insù LLC , per aiutare tutte le coppie italiane, ed europee in generale, che desiderano sposarsi a New York. Io creo per loro il matrimonio che stanno sognando da tempo, in modo che sia impeccabile, favoloso e soprattutto “stress free”.

Come hai iniziato questo lavoro?

Quando mi sono trasferita qui a New York, ho voluto dare una svolta alla mia carriera. Giurista di formazione, ho voluto unire il mio innato senso dell’organizzazione e della precisione con la mia creatività e al tempo stesso coinvolgere questa incredibile città di cui mi ero innamorata già molto tempo prima.

Tutto è andato da se, un corso di Event & Wedding Planning a Brooklyn, l’incontro e la collaborazione con una wedding planner francese, la voglia di scoprire e far scoprire questi luoghi fantastici, la passione per l’organizzazione di eventi, la cura del dettaglio ed il piacere di incontrare coppie e accompagnarle nella realizzazione di un sogno… o dovrei dire di due sogni, sposarsi e farlo qui a New York!!

Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

Mi piace poter lavorare con persone ogni volta diverse, principalmente italiani ma non solo. Mi piacciono i primi contatti, quando ci incontriamo su skype e ci conosciamo, cominciamo a parlare di New York, dei dettagli del loro matrimonio e poi mi raccontano la loro storia, come si sono conosciuti e come hanno deciso di sposarsi proprio qui, a New York. D’improvviso le distanze non esistono più.

Mi piace lavorare con coppie etero e con coppie gay, perché l’amore è unico, e quello che condividono due persone che hanno deciso di sposarsi è delicato e magico, sempre!

Mi piace offrirgli tutta la mia creatività, abilità ed esperienza, e mi piace godermi anche la loro vitalità e follia, che sono gli elementi che spesso accomunano le coppie che decidono di sposarsi a New York!

Qual è il momento più bello di un matrimonio a New York?

Sicuramente il momento della lettura delle promesse reciproche. Sono attimi intensissimi, in cui gli sposi/e non sono distratti da nulla, ci sono solo loro, la celebrazione del loro amore… e New York a far da cornice!

Quali sono le richieste più frequenti delle coppie gay e lesbiche che arrivano dall’Italia?

Ogni coppi è diversa, ed ogni coppia cerca qualcosa di diverso qui a New York. Non nego però che mi piace molto lavorare con coppie gay o lesbiche in quanto loro sono molto esigenti ed avventurose: dei veri scopritori della città.

E’ molto più facile che loro mi chiedano di alloggiare in un loft, piuttosto che in albergo, o che vogliano celebrare la cerimonia veleggiando di fronte alla Statua della Libertà. Insomma, sono alla ricerca di posti più esclusivi, meno frequentati da turisti ma comunque unici. Loro vogliono vivere la città da newyorchesi e a me piace molto accontentarli.

C’è differenza tra organizzare un matrimonio tra due etero e uno tra due gay o due lesbiche?

Da un punto di vista organizzativo, no. Non cambia la mia dedizione e disponibilità verso il cliente. Qualcosa di diverso la sento nel loro stato d’animo. Una coppia gay o lesbica italiana che viene a sposarsi a New York, per quanto abbia scelto la città perché fantastica, per quanto abbia scelto di vivere un’avventura e per quanto tutto sia stato organizzato alla perfezione e tutto è come l’avevano sognato, conserva nel fondo di se un velo di delusione per non aver potuto scegliere di celebrare il proprio matrimonio in Italia. Sentimento che non ritrovo nelle coppie gay e lesbiche provenienti dalla Francia, paese in cui il matrimonio tra persone dello stesso è possibile dal 2013, e la possibilità di firmare il Patto Civile di Solidarietà (PACS) è legge dal 1999.

Spero davvero che molto presto tutti coloro che si sono sposati o si sposeranno a New York possano trascrivere il loro matrimonio anche in Italia.

Quali servizi offrite ai vostri clienti? 

Il matrimonio è il mio fiore all’occhiello. Dall’organizzazione di tutto l’evento (scelta del luogo della cerimonia, organizzazione di tutta la giornata del matrimonio, selezione dei venditori più fidati, etc) all’accompagnamento della coppia nella preparazione della documentazione necessaria affinché l’unione sia valida qui, nello Stato di New York, e speriamo molto presto anche in Italia. 

Oltre al matrimonio, Col Naso all’Insù organizza splendide proposte di matrimonio, spettacolari, sorprendenti o romantiche, è il cliente che decide. Ed anche feste di compleanno, di laurea, cerimonie simboliche o anniversari. Insomma, qualunque sia l’evento da festeggiare io ci

metto cura, fantasia e professionalità!

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