Michael Jackson avvolto dalle fiamme

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Un video diffuso oggi da Us Magazine mostra la testa di Jacko in fiamme. È forse da quell'episodio che Michael ha cominciato ad abusare di antidolorifici. Novità sulla...

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Terribili le immagini pubblicate oggi dal magazine statunitense Us Weekly: ritraggono Michael Jackson con la testa sia avvolta dalle fiamme. É successo durante la registrazione di uno spot Pepsi nel 1984 davanti a 3000 fans.

US Weekly ha diffuso i fotogrammi del drammatico incidente che ha cambiato la vita del cantante deceduto il 25 giugno scorso.

Dopo le ustioni di secondo e terzo grado riportate sul cuoio capelluto e sul volto, a Michael sono state somministrate massicce dosi di antidolorifici.

Il magazine assicura che proprio da quel momento è nata la famosa dipendenza di Michael dai farmaci e dalla chirurgia plastica.

Nel frattempo le indagini sulla morte di Jacko continuano, gli esami tossicologici non non sono stati resi noti ma sembra essere l’anestetico Propofol il principale imputato del decesso di Michael. Il dottor Conrad Murray, medico personale di Jackson è attualmente indagato dalla Polizia di Los Angeles a causa delle dichiarazioni che ha spontanamente rilasciato nei giorni successivi la morte. Il dottore potrebbe aver iniettato il potente anestetico all’amico-cantante. Il legale del Dr. Murray al momento non ha confermato nè smentito le dichiarazioni del suo assistito.

Parla anche il medico russo Eugene Aksenoff che seguiva Michael Jackson in Giappone. L’85 enne dichiara di aver avvertito svariate volte il cantante dei danni che le sostanze stimolanti assunte continuamente dal cantante avrebbero avuto sul suo corpo e che lo avrebbero ucciso in poco tempo. L’uso di steroidi ed eccitanti erano anche la causa delle febbri e degli indebolimenti fisici accusati da Jackson negli ultimi giorni di vita. Il medico conclude la sua dichiarazione sempre a Us Weekly ricordando di aver visitato due dei figli di Michael e di ricordarlo come un ottimo padre.

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