Milano Gay Festival: ecco i vincitori

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Il 19° Festival Internazionale di Cinema GayLesbico e Queer culture di Milano, che si è svolto dal 26 maggio all'1 giugno 2005 al Cinema Manzoni ha designato i...

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MILANO – Il 19° Festival Internazionale di Cinema GayLesbico e Queer culture di Milano, che si è svolto dal 26 maggio all’1 giugno 2005 al Cinema Manzoni ha designato i vincitori.
Nella Sezione Lungometraggi, la giuria ha deciso di premiare come miglior lungometraggio il film Tarnation di Jonathan Caouette.
La grandezza di questo film sperimentale ed opera prima del giovane regista americano, sta nell’incredibile capacità di raccontare attraverso il cinema la realtà della propria vita e nell’assoluta contemporaneità del linguaggio cinematografico: una sorta di flusso di coscienza in tempo reale che scardina completamente la struttura del cinema e del documentario, dove l’autore e protagonista ci porge con sincerità la sua strana, tormentata ed intensa vita. Il film non tratteggia solamente un ritratto familiare intimo e lacerante, ma anche la capacità di mostrare tramite la musica, le citazioni cinematografiche ed iconografiche la pelle di un’intera generazione. Tarnation è un capolavoro crudo e sensuale che sarà sicuramente punto di partenza per molti registi a venire. oltre ad essere l’autoritratto visivamente ed emotivamente più profondo visto negli ultimi anni. Considerato poi l’apprezzamento dimostrato dal pubblico in sala, la giuria conferisce una menzione speciale per il divertimento a Hellbent, che ha saputo miscelare con successo due generi cinematografici solitamente separati: l’horror adolescenziale e la commedia gay.
Ed ancora: Per la non comune capacità di raccontare piccoli episodi di vita di tre fratelli con rara freddezza e verità, mantenendo sempre un filo conduttore descrittivo del nucleo “famiglia” e per un cast bellissimo e talentuoso una menzione speciale va a Le Clan di Gael Morel.
Nella Sezione Documentari vince “Sesso, Bugie e Darwin” di Joan Roughgarden. Joan Roughgarden è un’autorevole biologa della Stanford University che, ispirandosi al vissuto della propria esperienza di transessuale, mette in discussione le teorie darwiniste, raccontandoci di un mondo naturale dove le varianti morfologiche e del comportamento sessuale sono molteplici, sorprendenti e affascinanti. Con un’involontaria apparizione di Condoleeza Rice…
Nella Sezione Cortometraggi: Babae di Sigrid Andrea P. Bernardo, Filippine 2005

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