Milano GayFilmFest: Comune concede contributo

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Dieci milioni stanziati per la manifestazione, che, sostiene il vice sindaco, al contrario del Gay Pride "si svolge in sale chiuse" e per questo può essere sostenuta.

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La amministrazione comunale milanese ha concesso al Festival del Cinema Gay e Lesbico di Milano un contributo di dieci milioni di lire; un gesto minimo per riconoscere un’istituzione culturale tra le più brillanti in Italia.

A quanti si stupiscono perché la stessa amministrazione aveva negato il patrocinio al Gay Pride e il contributo lo scorso anno al torneo di tennis per omosessuali, risponde il vice-sindaco Riccardo De Corato, che giustifica così il riconoscimento concesso alla rassegna cinematografica: «E’ un contributo storico che abbiamo sempre dato e non riteniamo di revocare. I contenuti del Gay Pride non erano condivisi, ma questa è un’altra cosa».

Il sospetto è che dietro queste posizioni si nasconda, nemmeno tanto bene, la consueta posizione delle destre secondo le quali tutto può essere fatto sotto le proprie lenzuola, basta non sbandierarlo in strada. Infatti De Corato precisa che il Festival del Cinema avviene in "ambiti diversi" rispetto al Gay Pride: «Un conto è la manifestazione degli omosessuali che si svolge sulle strade e nelle piazze, un altro è proiettare film in sale chiuse. Per noi sono cose diverse. Distinte e separate».

All’iniziativa cinematografica promossa dall’Arcigay partecipano da anni, con contributi e assicurando il patrocinio, anche la Provincia e la Regione.

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