Milano: Mapplethorpe alla Galleria Marconi

di

Nudità statuarie maschili e femminili, fiori delicati, forme umane che costruiscono perfette geometrie nello spazio, in esposizione da oggi fino al 31 gennaio.

544 0

MILANO – Sono esposte da oggi fino al 31 gennaio nelle sale della galleria Giò Marconi di Milano, alcune opere dell’americano Robert Mapplethorpe, fotografo maledetto ucciso dall’Aids nel 1989 a soli 43 anni. Col titolo «Living objects» si raccolgono una quarantina di stampe ai sali d’argento risalenti ai tardi anni 70 e ai primi anni 80. Famoso per i ritratti, giudicati a volte scabrosi, di attori, artisti e omosessuali, qui è rappresentato da opere a volte crude e sempre ricercate, in cui si concentra sulle forme classiche del bello: nudità statuarie maschili e femminili, fiori delicati, forme umane che costruiscono perfette geometrie nello spazio.

L’esposizione si svolge in contemporanea con altre due personali dedicate a Helmut Newton e a Francesco Vezzoli. Personalità profondamente diverse, ma legate dalla passione per l’immagine fotografica come chiave di lettura della realtà e dall’indagine sulla figura umana.

MAPPLETHORPE, NEWTON, VEZZOLI Galleria Giò Marconi, via Tadino 15, Milano, inaugurazione oggi ore 19-21 alla presenza di Helmut Newton. Fino al 31/1/2003

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...