Milano: no ai preservativi contro l’Aids

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Un investimento di oltre 500 milioni di euro per prevenzione, informazione e assistenza, ma nessuna distribuzione di profilattici, nel nuovo piano anti-Aids del capoluogo lombardo.

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L’Ammininistrazione comunale di Milano investirà 516,5 milioni di euro nella prevenzione dell’Aids e nell’assistenza e nel reinserimento delle persone colpite dal contagio da Hiv. La proposta di deliberazione varata ieri dalla Giunta ripercorre, nella sostanza, la prima stesura delle «Linee operative per la città di Milano sulle problematiche Aids» e prevede la realizzazione di alcuni manifesti informativi tesi a sviluppare la cvultura della prevenzione. Non ci sarà nessuna distribuzione di profilattici, come erroneamente creduto in un primo momento da alcuni consiglieri.

«Mai – precisa l’assessore alle Politiche Tiziana Maiolo – avevamo sostenuto che il Comune dovesse distribuire preservativi. Si trattò di una polemica montata ad arte dai giornali».

I manifesti recheranno lo slogan «Difenditi dall’Aids e non da chi non ti piace». I cartelloni «che rappresentano i cinque target individuati – si legge nella relazione allegata alla delibera – saranno resi pubblici con cadenza bimestrale e, in coincidenza, saranno realizzate delle attività mirate agli stessi target, in modo che il messaggio possa agire più in profondità. Così, per esempio, per i giovani la diffusione dei manifesti e dei dépliant avverrà nei luoghi di abituale frequentazione come la scuola, le discoteche e i centri sportivi».

Milano, fin dall’inizio dell’epidemia, è risultata la città italiana più colpita dal contagio da HIV e, attualmente, registra un numero di casi superiore a quelli dell’intero Piemonte. Si calcola che vivano in città oltre 1.000 malati di Aids. Quasi tripla la percentuale dei contagiati maschi rispetto a quella delle femmine. Il Comune nel ’98 ha istituito un Ufficio Aids al quale sono state trasferite le competenze in materia.

di Nadir notizie

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