Milano: pietre contro la vetrina del ristobar gay “Love”

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E' successo in Via Sammartini, storica gay street del capoluogo lombardo. Colpito, solo di striscio, un cliente. E intanto, riapre l'AfterLine.

Intorno all’1.30 della notte tra il 19 e il 20 maggio, tre pietre sono state lanciate contro la vetrina del bar Love di via Sammartini 23. Le pietre, lanciate da circa 10 metri di distanza, ovvero dai binari che passano proprio di fronte la gay street milanese hanno infranto il vetro colpendo, fortunatamente solo di striscio, uno dei clienti che in quel momento si trovavano all’interno del locale.

Naturalmente, il fatto è stato denunciato ai Carabinieri e i proprietari del Love si chiedono se non siamo difronte all’ennesimo atto omofobo dopo quelli che da mesi colpiscono anche la gay street romana.

"La gay street milanese è nata nel 1993 – racconta Felix Cossolo, fondatore della gay street e direttore di Clubbing – e comprendeva varie attività gay e  friendly (una libreria, una sauna, un ristorante, un discobar, un circolo Arcigay e 2 sexy shop). Attualmente dopo le note vicende denunciate dai gestori dei locali (richiesta di maggiori controlli, decoro urbano, installazione di telecamere, security) e la risposta del Comune di Milano di sospendere la somministrazione nelle ore notturne, il ricorso al Tar e la riapertura notturna dell’attività, c’è stato un incontro chiarificatore con il vicesindaco De Corato in cui il sottoscritto e l’on. Franco Grillini hanno chiesto maggiore collaborazione e un atteggiamento meno punitivo".

E intanto, il 29 maggio riapre l’After Line, lo storico discobar. "Si spera che la giunta comunale, le organizzazioni gay, le istituzioni e i mass media – aggiunge Cossolo – diano un contributo per riqualificare la via Sammartini  non sottovalutando l’importanza di un progetto che potrebbe decollare solo con la disponibilità di tutti. Per combattere l’omofobia dilagante bisogna dare risposta anche a questi atti teppistici".

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