Milano: trans violentata in carcere dal secondino

di

A denunciare gli stupri ripetuti è stata una trans brasiliana detenuta a San Vittore. L'uomo l'avrebbe costretta per quattro volte ad avere rapporti sessuali nella stanza dei sottufficiali.

2160 0

E’ accusato di ripetuta violenza sessuale ai danni di una transessuale brasiliana, condattata per furto. L’indagato è un agente della polizia penitenziaria in servizio nel carcere milanese di San Vittore dove la trans è detenuta. I fatti si sarebbero svolti tra giugno e settembre del 2008, ma la notizia si è diffusa solo adesso perché pare che l’imputazione ai danni dell’agente non sia stata immediata. Il sostituto procuratore della Repubblica Isidoro Palma avrebbe svolto prima delle lunghe indagini per verificare la possibilità di iscrivere l’uomo nel registro degli indagati dato che le uniche prove ai suoi danni erano le dichiarazioni della trans.

Secondo la vittima, le violenze sarebbero state quattro, tutte verificatesi durante le ore notturne, tranne una avvenuta nel pomeriggio. Il luogo prescelto dall’agente per consumare la violenza sarebbe stato il locale utilizzato dai sottufficiali nel quale portava la trans dopo averla prelevata dalla sua cella.

I colleghi dell’uomo, come era prevedibile, si sono schierati tutti in sua difesa sostenendo, tra l’altro, che sarebbe impossibile portare qualcuno in quella stanza senza essere notati.

Leggi   Politecnico di Milano, approvato doppio libretto per studenti trans
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...