Militia Christi contro “Good as You”: “Vi boicotteremo”

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L'associazione estremista cattolica minaccia boicottaggi contro i cinema che proiettano la commedia gay: "Esibizione di sesso gay". Il regista e il cast indignati: "Toni da guerra santa sconcertanti".

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Il Movimento politico cattolico Militia Christi diffida i gestori dei cinema italiani a proiettare il film "Good as you", del regista Mariano Lamberti, in uscita domani in oltre sessanta sale italiane. La lettera e’ stata recapitata ieri sera anche al gestore del cinema palermitano che ha proiettato l’anteprima del film alla presenza del regista e di alcuni degli attori protagonisti, Lorenzo Balducci. Una commedia corale che racconta le storie di otto personaggi in due anni di tradimenti, emozioni, nevrosi sentimentali e frustrazioni lavorative per una trama ispirata alla commedia teatrale omonima, scritta da Roberto Biondi.

Il Movimento non solo diffida i gestori a proiettare il film ma, in caso contrario, annunciano il boicottaggio: "Sappia – scrive Roberto Laste, responsabile di Militia Christi – che ci muoveremo per boicottare il suo cinema". Secondo il Movimento il film "rappresenta una squallida e volgare apologia della pratica omosessuale sotto forma di commedia per veicolare un messaggio antinaturale e diseducativo per i giovani, con l’intento di equiparare le convivenze tra persone omosessuali con le coppie formate da un uomo e una donna, un maschio e una femmina". E ancora continua la lettera: "Basta vedere il trailer per rendersi subito conto di quale e quanta volgarità sia intriso: continue allusioni sessuali e l’esibizione irriverente della pratica omosessuale sbattuta in faccia allo spettatore come fosse un manifesto politico dell’Arcigay, non più un film".

All’anteprima di ieri sera a Palermo la lettera e’ stata duramente criticata dal regista e dai protagonisti: "Siamo sconcertati per i toni da guerra santa usati nell’intimidazione del gruppo Militia Christi", ha spiegato il regista Lamberti agli ospiti in sala. Presente anche Lorenzo Balducci, secondo cui "questa lettera è vergonosa, perché fa fare cento passi indietro". Secondo il Movimento "ad aggravare il tutto, il fatto che sia stata scelta come data di lancio del film, per coincidenza o, e’ lecito il sospetto, per cinica provocazione, il Venerdì Santo, giorno sacro per tutta la cristianita’, che andrebbe onortato anche da chi non crede con rispettoso ossequio e non certo con squallide e volgari manifestazioni di depravazioni".

Quindi l’invito ai gestori a non proiettare il film: "Come atto dovuto di responsabilità civile e sociale. Pensi agli adolescenti che già subiscono lezioni di ‘educazione sessuale’ a scuola, allo scopo di incentivare l’uso dei preservativi con conseguente banalizzazione del sesso e derosponsabilizzazione verso l’altro visti come oggetti di piacere". E ancora: "Pensi alle persone con tendenze omosessuali? Davvero crede che a loro sia d’aiuto questo film? Che davvero praticare l’omosessualità li renderà felici? Anche il cinema deve fare la sua parte proponendo modelli positivi e costruttivi".

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