Ministro gay in Marocco? Aperta un’inchiesta

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Il direttore del controverso giornale marocchino Akhbar Al Ousbouaâ, è stato ascoltato in seguito alla pubblicazione di informazioni sulla presunta omosessualità di un ministro.

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PARIGI – Secondo l’agenzia Associated Press, riportata dal mensile francese Tetu, il direttore del controverso giornale marocchino Akhbar Al Ousbouaâ, Anas Tadili, è stato ascoltato lunedì 19 aprile dal procuratore del Tribunale di Rabat, in seguito alla pubblicazione di informazioni sulla presunta omosessualità di un ministro.
Nell’articolo pubblicato il 9 aprile, intitolato “Omosessualità e classe politica in Marocco“, il giornale riferisce, senza nominarlo esplicitamente, che un ministro ha avuto delle “avventure omosessuali” in una stazione balneare del nord del Marocco.
L’inchiesta è stata aperta su ordine del Primo Ministro, Driss Jettou, autorizzato dalla legge a intentare un processo qualora si tratti di “offese all’onore” d’un membro del governo. L’omosessualità è ancora considerata un delitto dal codice penale marocchino.
Il giornale non è molto sostenuto nemmeno dai giornalisti, che hanno più volte denunciato le sue cattive condizioni finanziarie e la sua leggerezza deontologica.

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