Moda: una Trans sfila a Roma per Ciambella

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Vladimir Luxuria, presente all'evento ha commentato: Se non ci fossero i gay a fare abiti...

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ROMA – Per la sua mini-collezione di cinque abiti, presentata oggi all’ Auditorium, lo stilista Franco Ciambella ha scelto un transessuale per interpretare la trasformazione del brutto anatroccolo in un bellissimo cigno in abito couture, bianco e nero.
L’ ispirazione, ovviamente, e’ stato il ”Il lago dei cigni”, e Odile/Odette e’ Ermanno Castriota, in arte H.E.R., artista che canta e suona il violino in abiti da donna. Come fa anche in passerella al termine del defile’, lacerando lo spazio con la sua voce da mezzo soprano e da mezzo tenore, e il suono struggente del violino che senza microfono diventa un sussurro.
Applausi dal pubblico, soprattutto da Vladimir Luxuria, una delle drag-queen italiane piu’ note, che in questi giorni recita in uno spettacolo al Teatro Tor di Nona. Luxuria indossa un abito nero e argento, giacca rosa di pelle, tacchi a spillo e una bambola nera gonfiabile, ma sgonfia, gettata attorno al collo come una stola.
«Preferisco questa sulle spalle – spiega la drag-queen – ad un animale da pelliccia. Ho apprezzato la sfilata di Franco perche’ quella del brutto anatroccolo e’ un po’ la mia favola. Anch’ io da piccolo, quando ho cominciato a travestirmi mi sentivo cosi’. Oggi mi sento fortunato. Ho quattro guardaroba: uno da uomo, uno da donna, uno da trans e uno che definisco punto interrogativo, ovvero aldila’ del bene e del male. Il messaggio di questa sfilata, secondo me, e’ quello che non bisogna mai sentirsi brutti o inutili: c’ e’ sempre il riscatto. Come drag queen posso permettermi qualsiasi cosa, quindi sono fortunato».
Infine, da Luxuria un commento sull’ uso dei trans in passerella fatte da alcune griffe in questi giorni: «La moda e’ travestimento. Quella che serviva solo per coprirsi non fa parte di questi palazzi. E poi, se non ci fossero i gay a vestire le donne come bambole, molte star della televisione sarebbero abbigliate come lavandaie. La moda non puo’ essere una campana di vetro lontana dai cambiamenti. Finche’ dare ad una persona del gay o del trans sara’ un’ offesa, portare qui una drag queen sara’ una provocazione».

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