Montevarchi, divelta la targa in memoria delle vittime contro l’omofobia

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Dopo oltre un mese di silenzio il comune di Montevarchi assicura che la targa tornerà al suo posto.

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Il 16 maggio del 2015, in piazza Roanne a Montevarchi, venne apposta una targa “in memoria delle vittime dell’omofobia e della transfobia“.

Poco meno di 3 anni dopo quella targa è incredibilmente scomparsa, come denunciato dalle associazioni Arcigay Arezzo “Chimera Arcobaleno” e “Noi, naturalmente” del Valdarno.

Da diverse settimane – denunciano le due associazioni – la targa è stata divelta ed è scomparsa in circostanze non note. Forse un atto vandalico? L’amministrazione comunale e le autorità, interpellate, non hanno dato risposte in merito. Gli attivisti Lgbt montevarchini hanno segnalato l’accaduto alla polizia municipale e ad altri uffici comunali, senza ricevere notizie in merito, né sulla volontà di ripristinare la targa. Un mese fa, hanno, pertanto, inviato una lettera alla sindaca Silvia Chiassai, chiedendo se l’amministrazione comunale fosse informata dei fatti e quali intenzioni avesse a riguardo‘.

Proprio la Sindaca Chiassai, come riportato da ArezzoNews, ha replicato alle due associazioni dopo un mese di assordante silenzio, assicurando che la targa in ricordo delle vittime dell’intolleranza tornerà al proprio posto.

Ho ricevuto solo stamani mattina, e a mezzo stampa, una vostra comunicazione scritta sulla targa divelta. In merito a quanto accaduto, si è trattato purtroppo di un atto vandalico, come spesso avviene nel nostro territorio confermando un malcostume dilagante di inciviltà e di maleducazione verso il patrimonio pubblico e le persone. La targa è stata raccolta da un cittadino e portata alla Polizia Municipale che ha preso in carico quanto successo. L’Amministrazione comunale sta già provvedendo a farne una nuova nel rispetto della “memoria delle vittime dell’omofobia e della transfobia” e come simbolo di convivenza civile, contro qualsiasi forma di discriminazione’.

La Chiassai, primo storico sindaco di centrodestra di Montevarchi dal dopoguerra ad oggi, è poi passata all’attacco, rispedendo al mittente le velate insinuazioni fatte dalle due associazioni, giustamente infastidite dai ritardi e dai ripetuti silenzi comunali su quanto accaduto.

‘Non accetto invece le insinuazioni che la targa potrebbe addirittura essere stata tolta, deliberatamente, dall’Amministrazione comunale facendo anche fatica a comprendere la ratio che possa spingere a simili affermazioni. Non voglio entrare in polemica, ma informarvi che a breve la targa sarà pronta per essere collocata nel suo posto invitando i vostri rappresentanti a presenziare insieme a me. Nel rispetto di una mia profonda concezione di uguaglianza e di stato di diritto, devo rimandare al mittente anche le parole usate nella vostra comunicazione, quasi al limite dell’offesa, nell’ipotizzare un possibile silenzio da parte dell’amministrazione comunale complice dell’accaduto, tirando in ballo anche un “colore politico” che francamente non mi spiego. Io sono sempre stata e continuerò ad essere il Sindaco di tutti, indistintamente, anche in osservanza dei principi contenuti nella Costituzione‘.

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