Monza: mobbing "omofobo" in prima media

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Chiamava "lesbica" lei e la sua amica: una ragazzina sarebbe finita vittima di una compagna, che sarebbe riuscita a coalizzare contro di lei gran parte delle altre ragazze...

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MONZA — Sull’edizione della Brianza del Giorno di oggi, Dario Crippa riferisce di un singolare caso di "mobbing" avvenuto ai danni di una ragazzina, che «sarebbe finita vittima di una sorta di linciaggio morale da parte di una compagna. Questa sarebbe riuscita a coalizzare contro di lei gran parte delle altre ragazze della classe. Vietato essere ancora amiche della ragazzina indesiderata, parlare, giocare con lei».

Tra le "violenze psicologiche e qualche volta persino fisiche" e gli "insulti assortiti" riportati dal giornalista, risulta che "il più gentile" fosse "l’accusa di essere «lesbica», comminata anche all’unica compagna che aveva deciso di non cedere ai diktat del gruppo".

L’articolo riporta anche l’atteggiamento di indifferenza che avrbebero avuto gli insegnanti, secondo il padre della ragazza, che "non hanno fatto a sufficienza il proprio dovere nonostante fossero stati messi al corrente della situazione".

Pur non mettendo in dubbio che la ragazzina abbia potuto vivere l’epiteto di "lesbica" come un insulti, risulta tuttavia spiacevole notare che una persona che lavora nel mondo dell’informazione continui a considerarlo tale, segnalandolo addirittura come pietra di paragone per valutare la gravità delle accuse rivolte alla ragazza.

Gay.it si sforza di contribuire alla realizzazione di un modo di fare informazione più corretto verso le persone glbt, anche e soprattutto quelle di giovane età, che frequentano ancora i banchi di scuola: per loro, è stato recentemente realizzato le speciale Gay e Scuola, con interviste nelle scuole superiori di otto città italiane, al quale vi rimandiamo (clicca qui).

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