Namibia: deportazione per gay e lesbiche

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Sam Nujoma, presidente della Namibia, avrebbe dato istruzioni di perseguire tutti gli omosessuali del paese.

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Non è la prima volta che il presidente della Namibia, Sam Nujoma, fa dichiarazioni contro l’omosessualità e gli omosessuali. Ma questa volta sembra determinato a passare ai fatti. In un discorso tenuto lunedì scorso alla Università della Namibia, il presidente ha infatti dichiarato di aver dato istruzioni alla polizia perché tutti gli omosessuali e le lesbiche della nazione vengano arrestati e deportati, portando a giustificazione del suo atto la Costituzione dello Stato, che considererebbe illegale l’omosessualità.

I comportamenti omosessuali tra la popolazione della Namibia sarebbero, secondo Nujoma, dovuti a «influenze straniere». In queste condizioni non sorprende che molti omosessuali in Namibia preferiscano vivere in segreto la loro sessualità. La maggiore organizzazione gay del paese, il Progetto Arcobaleno, infatti, raccoglie solo 1000 membri capitanati da Ian Swartz.

La Società Nazionale per i Diritti Umani ha definito le affermazioni del presidente «immature e prive di logica» e ha paragonato le discriminazioni contro gli omosessuali a quelle perpetrate in base al colore della pelle.

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