Napoli Pride: Jervolino in piazza senza fascia né gonfalone

di

Secondo indiscrezioni, il sindaco Rosa Russo Jervolino, potrebbe partecipare "in qualità di comune cittadina" alla parata dell'orgolgio gay. Intanto, scoppia la polemica tra il comitato e i locali.

647 0

Come una semplice cittadina, senza fascia tricolore né gonfalone del Comune di Napoli, Rosa Russo Iervolino, stando ad alcune indiscrezioni diffuse dall’agenzia di stampa "Il Velino", sarebbe pronta a partecipare al corteo del Gay Pride campano in programma a Napoli sabato pomeriggio.  Alla manifestazione organizzata dalle associazioni omosessuali con il patrocinio di Comune, Provincia e Regione, hanno aderito numerosi esponenti politici (tra cui Antonio Marciano, Andrea Cozzolino, Francesco Nicodemo del Pd e Tonino Scala di Sinistra e Libertà), i sindacati Cgil e Uil rappresentati da Michele Gravano e Anna Rea, docenti universitari e varie associazioni; nelle ultime ore agli organizzatori, in maniera informale, anche la Iervolino avrebbe assicurato la sua presenza al corteo che partira’ da piazza Bellini, si snoderà per via Pessina, piazza Dante e piazza Carità fino a terminare in piazza del Gesù con un comizio alle 20.

 

"Sarà all’insegna della sobrietà, con la sfilata di carri non allegorici ma con gruppi musicali, come ci ha chiesto lo stesso sindaco" ha confermato Carlo Cremona, leader di I-Ken. Una festa per la rivendicazione di diritti civili e pari opportunità ad una settimana dalle elezioni provinciali: "Rivolgo un appello ai tre principali candidati presidenti Nicolais, Cesaro e Sodano a venire alla nostra manifestazione – ha aggiunto Cremona -, considerando che l’ente Provincia può fare molto sui temi su cui sollecitiamo l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica".

Intanto continuano le polemiche tra il Comitato Napoli Pride e i locali lgbt della Campania che, denuncia il comitato, si sono rifiutati di supportare anche economicamente la parata. "Il comitato organizzatore ‘Napoli Pride‘ – si legge in un comunicato stampa diffuso oggi -, diffida tutti gli operatori di serate destinate a pubblico gay lesbico e trans della Campania ad utilizzare la dicitura ‘Pride‘ se non autorizzati dal comitato organizzatore. Il comitato si riserva di adire vie legali contro chiunque tenti di far credere che alla comunità LGBTQ che esistano feste Pride che sostengano il Napoli Pride o altri Pride. Impediremo con ogni mezzo legale e politico che oltre il danno s’aggiunga la beffa alle associazioni lgbtq che compongono il comitato organizzatore che si sono viste sottrarre appoggio economico all’iniziativa. Chi non ha sostenuto il Pride, non potrà essere sostenuto dall’organizzazione nella promozione di proprie serate".

Leggi   Napoli, cacciati di casa perché gay: Francesco riceverà un assegno di mantenimento dai genitori
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...