Napoli: transessuale aggredita e accoltellata

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"Ripetevano le frasi di Gomorra, urlavano il nome di Salvatore Conte". La donna è in condizioni gravi

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Sembra la scena di un film, l’inizio di un’esecuzione camorristica. “Ripetevano le frasi di Gomorra, urlavano il nome di Salvatore Conte”. Gomorra è la serie tv campione d’incassi ispirata dal romanzo di Roberto Saviano e Salvatore Conte è uno dei suoi protagonisti. Col mondo della finzione ha in comune solo questi dettagli agghiaccianti: per il resto è tutto vero.

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Nella zona di Parco degli Astroni, quartiere Agnano, una transessuale di 22 anni è stata aggredita da quattro persone, tra cui anche quattro ragazze, per poi essere accoltellata e colpita al braccio sinistro con diversi fendenti: le è stato lanciato anche un estintore addosso. L’episodio è avvenuto nella notte tra il 21 e il 22 maggio, e nella stessa sera un’altra transessuale era stata aggredita verbalmente in una discoteca vicina. La giovane ha poi raggiunto con la sua auto l’ospedale San Paolo di Fuorigrotta, dove i medici l’hanno medicata: le sue condizioni sono piuttosto gravi e ora sta indagando sui fatti la Polizia di Stato. “Le ragazze sono state le prime a insultarmi, poi gli uomini hanno tradotto gli insulti in coltellate. Ho pensato di morire. E non è giusto, perché io anche domani lascerei la strada se qualcuno mi desse un lavoro decoroso“.

Il dettaglio macabro è che questi criminali sono passati dal binge watching (guardare compulsivamente serie tv fino a consumarle in poche ore) all’emulazione: infatti proprio nella terza puntata, senza spoilerare troppo, la trans Nina aveva intrapreso un rapporto sentimentale col boss Conte. E via di insulti e battute di scherno, tratte proprio dall’ultima puntata, per poi passare ai fatti veri e propri.

Saviano era stato interpellato mesi fa proprio su un’ipotesi del genere: e se la popolarità della serie portasse determinati soggetti a reiterare riportando alla realtà certi fatti criminosi? Gomorra? Chi cerca il bene guardi Un posto al sole“, aveva risposto l’autore.

In questo momento non esiste una legge sulla transfobia a tutelare questa vittima: probabilmente i suoi aggressori saranno puniti, ma non in modo adeguato e non esattamente per il crimine che hanno compiuto, che ha soprattutto una radice ideologica. La transfobia e l’omofobia sono reali, come ha ricordato pochi giorni fa Arcigay, e una legge che le contrasti è una prerogativa assoluta.

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