Napoli: uccide l’amico che gli fa avance gay

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Un cittadino americano ha ucciso, colpendolo ripetutamente prima con il braccio ingessato poi con un mattarello, un suo concittadino colpevole di aver provato ad avere un rapporto omosessuale...

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NAPOLI – Un cittadino americano ha ucciso, colpendolo ripetutamente prima con il braccio ingessato poi con un mattarello, un suo concittadino colpevole di aver provato ad avere un rapporto omosessuale con lui. Il fatto è accaduto nei dintorni di Cuma: Joshua Luois Bradley, 28 anni, e il suo collega di lavoro, Paul Tralmer, 24 anni, in assenza delle mogli, impegnate in servizio alla base Afsouth di Capodichino, avevano trascorso come spesso accadeva, la serata insieme, bevendo fiumi di birra. A un certo punto, Tralmer tenta un approccio con l’amico. Bradley pensa prima a uno scherzo dell’alcol. Poi capisce che l’altro fa sul serio. E così reagisce colpendolo al volto con il braccio ingessato, poi prende un mattarello e lo colpisce in varie parti del corpo.
E’ lo stesso Bradley a chiamare la polizia militare americana poco dopo l’accaduto: Tralmer, trasportato al Cardarelli, vi giunge cadavere. Gli uomini del nucleo operativo, guidati dal capitano Rocco Italiano, racolgono la confessione dell’omicida: «L’ho colpito perché ha provato ad avere un rapporto sessuale con me», ha ammesso, «ma non credevo di averlo ammazzato». È stato arrestato con l’accusa di omidicio volontario. Ma è possibile che nelle prossime ore l’accusa possa tramutarsi in un omicidio preterintenzionale.

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