Napolitano riceverà al Colle “Certi Diritti”

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Lunedì l'associazione dei Radicali "Certi Diritti" sarà ricevuta dal Capo dello Stato. Solo due giorni fa l'incontro di alcune associazioni con Fini. Il movimento gay è allo sbando....

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A pochi giorni dall’incontro con il Presidente della Camera Gianfranco Fini, sarà il Capo dello Stato Giorgio Napolitano a ricevere i rappresentanti delle associazioni gay italiane. Anzi stavolta di associazioni ce ne sarà una sola, la radicale Certi Diritti.

Il presidente Sergio Rovasio (in foto) e gli altri dell’area Bonino-Pannella saliranno al Colle lunedì alle 18. Il giorno prima si celebrerà la giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia e, sempre domenica, avrebbe dovuto svolgersi il gay Pride di Mosca che però non è stato autorizzato dal sindaco della città. Per questo verrà consegnato al Presidente un "dossier e documenti sulle gravi condizioni di vita e sulle persecuzioni delle persone lesbiche, gay e transessuali, ancora oggetto di violenza nel nostro paese e la grave situazione  dei migranti che richiedono lo status di rifugiato in Italia perché omosessuali perseguitati nei loro paesi di origine."

Un gesto simile lo aveva fatto Arcigay alla Camera. Il presidente Aurelio Mancuso (in foto) aveva consegnato a Fini un report con la descrizione di tutti gli episodi di omofobia e violenza ai danni delle persone lgbt italiani. Eppure, nonostante l’importanza dei due incontri con gli altissimi vertici istituzionali, agli appuntamenti le associazioni vanno ancora divise. Al Quirinale i Radicali, da Fini insieme ad Arcigay, Agedo, Famiglie Arcobaleno, GayLib.

Le associazioni trans, invece, non andranno da nessuna parte. Nessuno le ha invitate. Vladimir Luxuria si interroga sul perché: «all’incontro con le associazioni di gay e lesbiche con il presidente della Camera Gianfranco Fini non fosse presente nessuna rappresentante delle pur numerose associazioni trans presenti in Italia» augurandosi «che questo episodio non pregiudichi l’inclusione delle trans e dell’identita’ di genere da una troppo attesa e spesso disattesa legge antidiscriminazioni che, nella scorsa legislatura, ha trovato oppositori in tutto il centrodestra, compreso lo stesso onorevole Cirielli (in foto) che oggi invece candida una trans alle provinciali di Salerno».

Insomma, sembra che perfino Cirielli sia più sensibile alla "questione trans" rispetto ad Arcigay.

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