Nascono i figli con due mamme

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Uno studio australiano ha dato vita a un embrione di roditore partendo da una cellula-uovo e altre cellule qualsiasi, senza ricorrere al contributo maschile.

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La notizia ha già suscitatao molto scalpore, anche se è tutta da verificare. Un’equipe australiana ha dato vita a un embrione di roditore partendo da una cellula-uovo fecondata non da uno spermatozoo, come si usa normalmente, ma dal materiale genetico di una cellula qualsiasi. In pratica, sarebbe possibile per una donna dare vita a un individuo senza interagire con un uomo, oppure semplicemente ricevendo alcuni dati genetici da un’altra donna.

La maternità lesbica sembra dunque possibile, così come quella delle donne single che non intendono, per avere un figlio, legarsi a un uomo. La notizia, come è ovvio, suscita scandali e polemiche. C’è chi parla di "accantonamento del maschio" chi teme la "progettazione di creature deformi". In realtà, tutto è da verificare: essere riusciti ad ottenere un embrione di roditore non vuol dire che domani potrebbe nascere il primo essere umano figlio di due mamme…

Questa prudenza la ha adottata anche Titti De Simone, intervistata da Repubblica per commentare la notizia. La De Simone, presidente Arcilesbica e deputata Rc, è convinta che, se confermata, la notizia darà «senz’altro un cambiamento positivo. Noi abbiamo sempre difeso la possibilità di ricorrere all’inseminazione eterologa e abbiamo sempre sostenuto la distinzione tra affettività e riproduzione. Però non si può non sottolineare il fatto che scoprire che due donne possono riprodursi senza sperma è la conferma che l’omosessualità non è contro natura. Da questo punto di vista siamo di fronte a una svolta culturale enorme, giriamo pagina rispetto al millennio scorso».

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