NCD attacca la scuola: “Fuori l’identità di genere dai programmi”

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Unar e Ministero invitano le scuole a organizzare attività. Maccarrone: "Sciacallaggio"

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“Escludere l’identità di genere dal programma che il ministero della Pubblica Istruzione ha organizzato sotto l’egida dell’UNAR dal 24 al 30 novembre nelle scuole di ogni ordine e grado”. Con un’interrogazione parlamentare il senatore Carlo Giovanardi e la collega Eugenia Roccella, due aficionados della lotta contro i diritti delle persone lgbt, entrambi Ncd, hanno chiesto che dalla programmazione della settimana contro le discriminazioni che le scuole dovranno organizzare su indicazione dell’Unar e del Ministero, sparisca ogni riferimento all’omofobia e alla transfobia. “Mentre è sacrosanto combattere nelle scuole ogni forma di violenza e di discriminazione – scrivono i due senatori – è intollerabile un indottrinamento degli alunni sin dalla scuola primaria alla teoria del gender, tramite un organismo che non garantisce le “condizioni di imparzialità” previste dalla legge, con pesanti giudizi negativi sulla religione cattolica, la famiglia e la società, e inaccettabili e offensivi apprezzamenti sul ruolo di questi fondamentali istituti nella storia e nella cultura del nostro paese”. L’organismo in questione, va da sé, è l’Unar, ancora una volta sotto attacco per il suo ruolo nelle scuole.

La circolare del ministero alle scuole

Qualche giorno fa, il Ministero e l’Unar hanno inviato una circolare a tutte le scuole sollecitando gli istituti di ogni ordine e grado ad organizzare attività contro le discriminazioni. Nella “Settimana nazionale contro la violenza e la discriminazione”, prevista dal 24 al 30 novembre e istituita “in attuazione del protocollo d’intesa siglato tra il Miur e il ministro delegato alle Pari Opportunità il 30 gennaio 2013″ si legge nella circolare, le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado sono invitate ad attivare opportuni e significativi percorsi di sensibilizzazione, informazione, prevenzione e contrasto a tutte le forme di violenza e di razzismo”. La circolare ricorda poi che “è compito delle istituzioni scolastiche diffondere la massima conoscenza possibile dei diritti della persona e del rispetto verso gli altri” e inoltre che “la prevenzione e il contrasto a fenomeni di violenza e discriminazione, sulla base del genere, della religione, della razza o dell’origine etnica, della disabilità, dell’età, dell’orientamento sessuale e del’identità di genere richiedono azioni mirate da parte dei soggetti istituzionali deputati e delle associazioni”.

Giovanardi e Roccella chiedono che venga escluso solo ed esclusivamente il riferimento a identità di genere e orientamento sessuale che secondo i due senatori, indurrebbero all’organizzazione di campagne di “indottrinamento”.

Il Mieli: “Sciacallaggio sulle vittime di bullismo

“Un vero e proprio sciacallaggio ai danni dei giovani vittime di bullismo omotransfobico” quello degli esponenti di Ncd, secondo il presidente del Circolo Mario Mieli di Roma, Andrea Maccarrone. “Ci preme ricordare a Roccella e Giovanardi – continua Maccarrone – che, in tutti i paesi laici, rispetto e cultura delle differenze sono pilastri fondanti dell’educazione e che l’indipendenza e l’imparzialità dell’Unar sono garantiti da Palazzo Chigi, cui l’ufficio fa capo”.

“Appare piuttosto preoccupante che l’ennesimo attacco frontale alle libertà e ai diritti di milioni di cittadini – conclude il presidente del Mieli – arrivi dal principale alleato al Governo di un PD sempre più alla deriva sul temi dei diritti civili. Viene da chiedersi per quanto ancora il Presidente del Consiglio Matteo Renzi intenda barcamenarsi fra slogan e uscite a effetto prima di impegnare il Governo in progetti che promuovano i fondamentali valori della parità e dalla laicità di cui il Paese, a partire dalle sue aule parlamentari, dimostra di avere ormai un disperato bisogno”.

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