Nella sale "Le Biciclette di Pechino"

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Del regista scandalo cinese Wang Xiaoshuai, omosessuale dichiarato.

Dai Distributori di Krampack e Città nuda, esce nelle sale italiane "Le Biciclette di Pechino", film proibito in Patria, del regista scandalo Wang Xiaoshuai.

Wang Xiaoshuai è uno dei registi giovani di maggiore talento della Cina. Diplomatosi all’accademia di Cinema di Pechino, Wang è stato uno degli iniziatori del movimento – celebre quanto osteggiato – della Sesta Generazione. Rispetto ai suoi colleghi, Wang è incorso in numerosi problemi per le sue tendenze omosessuali più volte dichiarate con il Film Bureau di Pechino. Ha scritto e diretto il suo primo film nel 1993: "THE DAYS"; accolto particolarmente bene dalla critica estera, il film in patria é stato messo sulla lista nera dell’Ufficio del Cinema. Nel 1995, per il film "FROZEN" ha dovuto usare lo pseudonimo di "Wu Min" ma per le tematiche scabrose il film è stato messo al bando. Alla fine del 1995 ha diretto "A VIETNAMESE BOY " per il Film Studio di Pechino; anche questo film é stato rifiutato dal Comitato di Censura di Pechino. Ci sono voluti 3 anni, diversi montaggi e il cambiamento del titolo in "SO CLOSE TO PARADISE " affinché il film ottenesse il visto. Nel 1998 é stato presentato al Festival di Cannes nella Sezione "Un Certain Regard".

Nel 1999 ha diretto "THE HOUSE " e nel 2001 " LE BICICLETTE DI PECHINO" con il quale ha vinto al Festival di Berlino: ORSO D’ARGENTO- GRAN PREMIO DELLA GIURIA e MIGLIORI ATTORI EMERGENTI a Li Bin e Cui Lin.

Pechino 2001. Guei, un ragazzo di 16 anni trova lavoro come fattorino: per effettuare le consegne, gli viene data una magnifica mountain bike. Dopo qualche settimana di lavoro, e di strani incontri, la bicicletta gli viene rubata. Ritrova la bici in possesso di Jian, un bellissimo e misterioso studente. Tra i due si scatena una lotta che nel giro di poche ore si trasforma in un compromesso che fa nascere una relazione particolare tra i due….

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