Nepal: i diritti di gay e lesbiche passano per il turismo

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I tour operator nepalesi aprono al turismo lgbt con strutture pensate per le coppie omosessuali e personale educato con speciali corsi. Già la Corte Suprema aveva chiesto leggi...

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Che il Nepal stesse, lentamente e a piccoli passi, facendo dei progressi in tema di persone lgbt ne avevamo avuto sentore in varie occasioni, a partire dalla sentenza della Corte Suprema che imponeva al governo di legiferare in favore di gay e lesbiche il cui orientamento sessuale viene definito "normale", alla candidatura di cinque gay alle elezioni, supportati da una grande manifestazione di piazza. Ma come spesso accade nell’era moderna, le spinte economiche a volte pesano di più di tante dichiarazioni di principio e di appelli a favore dei diritti. E ad accorgersi che la comunità lgbt internazionale può rappresentare una risorsa per il Nepal sono stati i tour operator del luogo che stanno lanciando pacchetti di viaggi pensati appositamente per il mercato gay. 

Sono stati aperti una serie di ristoranti, alberghi e discoteche mirati alle coppie gay e lesbiche e tutto il personale assunto in queste strutture ha seguito appositi corsi per imparare a comportarsi nel modo adeguato in modo che le coppie che vi arrivano ricevano il trattamento rispettoso che si aspettano.

Il popolare sito utopia-asia.com ha stilato un elenco di tutte queste mete turistiche dove gay e lesbiche in arrivo da altri paesi possono andare a colpo sicuro. Un altro famoso portale turistico, visitnepal2011.com invita omosessuali di tutto il mondo ad andare a visitare il Nepal, mentre secondo l’autorevole sito di Lonely Planet, molti gay e lesbiche hanno scelto proprio il Nepal come uno dei paesi più romantici in cui incontrarsi.

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