New York: rimborso record per t-shirt lesbo

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Gli studenti di New York potranno indossare vestiti con slogan politici o altro, dopo l'assoluzione della ragazza che ando' a scuola con una T-shirt su cui era scritto...

NEW YORK – Gli studenti delle scuole pubbliche di New York potranno indossare vestiti con slogan politici o altro, nel rispetto del primo emendamento della Costituzione. Lo ha detto l’avvocato della ragazza che nel 2002 ando’ a scuola indossando una T-shirt su cui era scritto ‘Barbie e’ una lesbica’.
Dopo esser stata sospesa dalla sua scuola nel Queens la ragazza, Natalie Young, sedicenne lesbica, ha denunciato l’anno scorso i suoi professori per violazione del diritto di espressione e ha vinto la causa, ottenendo un risarcimento di 30 mila dollari. Sono 1,1 milioni gli studenti di New York.
L’avvocato Ronald Kuby ha aggiunto che il sistema scolastico di New York, cui manca una strategia scritta su come deve essere l’abbigliamento degli studenti, ha deciso di adottarne una che si adegui alle nuove regole sul diritto di espressione dei ragazzi, i quali potranno indossare badge, distintivi e bandane con le loro preferenze personali.
Insegnanti e amministrativi saranno tra l’altro sensibilizzati attraverso corsi ad hoc in modo da poter affrontare meglio il rapporto con gay e lesbiche.
Per esempio, ha detto Kuby, uno studente puo’ mettersi una maglietta con sopra scritto che andare in Iraq e’ stato sbagliato. Ma sono ovviamente vietate quelle su cui viene elogiato Osama bin Laden.

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