Niente assegno familiare: vicesindaco gay denuncia la città

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E' successo ad Heidelberg, in Germania, dove Wolfgang Erichson, unito civilmente ad un uomo, ha citato in giudizio l'amministrazione per avergli negato il sussidio previsto per i funzionari...

Avete mai sentito di un vicesindaco che denuncia l’amministrazione comunale di cui fa parte? E’ successo ad Heidelberg, ridente cittadina tedesca, sede di una prestigiosa università. Il vicesindaco Wolfgang Erichson (a sinistra, nella foto, ndr) ha chiamato in giudizio la sua città nel tentativo di ottenere gli assegni familiari che, invece, gli vengono negati in quanto omosessuale.

Un regolamento della città, prevede che i funzionari pubblici sposati percepiscano un assegno supplementare di 108 euro al mese. Erichson, forte del suo essere funzionario del comune (per la precisione assessore alle Pari Opportunità) e legato in base alla legge sulle unioni civili al suo compagno da circa un anno, aveva fatto richiesta per percepire il sussidio come tutti gli altri. 

Dopotutto, in lander diversi da quello di Heidelberg e in grandi città come Berlino e Amburgo, il sussidio viene riconoscuito anche alle coppie gay. La questione è ancora aperta e il sindaco, l’indipendente Eckart Wuerzner, ha dichiarato semplicemente che "agire è un suo diritto" senza volere entrare nel merito della questione. Il vicesindaco, che milita nel partito dei Verdi, è sostenuto anche dai socialdemocratici, ma duramente contrastato dai cristiano-democratici. Un cliché che conosciamo fin troppo bene. 

Erichson ha buone speranze di vincere la sua battaglia, dato che la legge sulle "unioni registrate" è in vigore in Germania già da otto anni e garantisce alle coppie omosessuali diritti per quanto riguarda l’eredità, la pensione e l’adozione dei figli nati da precedenti unioni eterosessuali, riconoscendone, di fatto, lo status di coppia a tutti gli effetti.

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