NIENTE CONDOM IN FINANZIARIA

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Bocciati due emendamenti presentati da Grillini, Zanotti e Labate sulla riduzione del prezzo del profilattico e sul finanziamento al volontariato per la lotta all'Aids.

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ROMA – Bocciati. La finanziaria che la maggioranza sta portando in porto non prevederà né la riduzione del prezzo del profilattico, né maggiori investimenti per la lotta contro l’Aids. I due emendamenti in questo senso presentati da Franco Grillini, Katia Zanotti e Grazia Labate, sono stati bocciati questa mattina.

Con il primo dei due emendamenti, «considerato che il principale strumento di prevenzione contro l’AIDS è il profilattico» (citiamo dal testo presentato dai parlamentari), si chiedeva al Ministro della salute di predisporre una sorta di convenzione «con le industrie produttrici-distributrici di profilattici al fine di ottenere sconti al massimo ribasso in relazione al rapporto prezzo-qualità e alla massimizzazione della diffusione». L’emendamento, illustrato in commissione da Katia Zanotti, è stato respinto con 12 voti contrari e 10 favorevoli, senza motivazione.

Il secondo emendamento, invece, destinava 2 milioni e mezzo di euro alla Consulta del Volontariato, che è un organismo del Ministero della Sanità di cui fa parte ARCIGAY, LiLA, la Caritas, l’associazione Politrasfusi ed tutte le altre associazioni più importanti per la lotta contro l’AIDS in Italia. Lo scopo del finanziamento era quello «di sviluppare i programmi di informazione e prevenzione nella lotta contro la diffusione dell’epidemia da HIV (AIDS)». Ma, in Commissione affari sociali, la maggioranza, con 14 voti contro 12, ha respinto anche i finanziamenti al volontariato per la lotta contro l’AIDS.

Immediata la protesta di Arcigay: «Si tratta di un gesto irresponsabile – afferma il presidente nazionale Sergio Lo Giudice – una manifestazione di insensibilità ai problemi di salute degli italiani». E il segretario nazionale Arcigay Aurelio Mancuso considera «gravissimo» il voto della maggioranza di governo.

Arcigay, ricordando come «nel nostro Paese l’alto costo del preservativo e l’esiguità di fondi destinati alla prevenzione contribuiscono ad aumentare la disattenzione tra la popolazione», annuncia anche che «i due emendamenti che, sono stati sostenuti compattamente dal centro sinistra e altrettanto compattamente respinti dal centro destra, verranno ripresentati durante la discussione in aula sulla Finanziaria».

«Chiediamo al Governo – concludono gli esponenti omosessuali – di esprimersi nel merito delle due proposte e di correggere in aula il voto negativo espresso dalla sua maggioranza in Commissione».

I primi firmatari degli emendamenti sostengono che la bocciatura del centrodestra è «particolarmente grave se si considera la drammatica diffusione dell’epidemia nel nostro Paese che registra una delle più alte percentuali di Aids in Europa – affermano in una nota – Essendo il profilattico lo strumento più importante nella lotta all’Hiv e non comportando l’emendamento alcun costo per le finanze dello Stato, la bocciatura acquisisce un chiaro significato politico e ideologico nel più totale disprezzo della salute dei cittadini. Lo stesso discorso vale per la bocciatura dell’emendamento volto a finanziare le associazioni di volontariato rappresentate in un organismo istituzionale presso il Ministero della Salute: la "Consulta nazionale del volontariato per la lotta contro l’Aids».

«La bocciatura – aggiungono i parlamentari – è particolarmente allarmante, sul piano strettamente sanitario, se si considera che soltanto il volontariato ha la capacità, nella lotta all’Aids, di raggiungere quei settori di popolazione con comportamenti a maggiore rischio e che le istituzioni sanitarie pubbliche non riescono a coprire. Ancora una volta emerge la natura ideologico-clericale del centrodestra italiano, disinteressato della salute collettiva, sacrificata sull’altare di principi moralistici che nulla hanno a che fare con la battaglia per il diritto alla salute per la nostra collettività».

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