Niente leggi antigay per diventare membri UE

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La commissione per l'allargamento dell'Unione Europea chiede agli aspiranti stati membri di abrogare ogni norma discriminatoria nei confronti delle persone omosessuali.

Il Parlamento Europeo e la Commissione Europea hanno comunicato agli aspiranti stati membri che devono porre fine alle leggi anti-gay prima di poter aderire all’Unione Europea.

Durante un dibattito sulla loro richiesta di adesione all’UE, alle rappresentanze di Bulgaria, Cipro, Ungheria e ROmania è stato detto di "eliminare le disposizioni del codice penale che discriminano contro gli uomini omosessuali o le donne lesbiche".

Questi paesi prevedono una differente età del consenso per rapporti tra persone gay o etero, e hanno anche altre leggi discriminatorie basate sull’orientamento sessuale.

Il commissario per l’allargamento dell’UE Guenther Verheugen, ha detto: «Voglio rendere assolutamente chiaro che la Commissione continuerà a esercitare pressioni nei negoziati per l’allargamento per la piena osservanza dei diritti umani e dei diritti delle minoranze. Questo include il divieto di ogni discriminazione basata sull’età, genere, orientamento sessuale o convinzioni religiose».

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