No del Vaticano ai preti omo: la parola a un gay cattolico

di

Un ponte che collega la sponda gay con quella della Chiesa. È questo il logo scelto dall'associazione di cui fa parte Mauro Vaiani, pratese trapiantato a Pisa, "dichiaratamente"...

683 0

Mauro Vaiani, dopo il documento emanato dal Vaticano per cui i preti devono essere eterosessuali certificati con tanto di test psicologico, si è detto deluso da questo atteggiamento.

Mi pareva fosse nell’aria ma non tanto per il conservatorismo di questo papa quanto per un capro espiatorio che prima o poi doveva arrivare.

Capro espiatorio?

Sì, per porre un freno al moltiplicarsi degli episodi di pedofilia. Intere diocesi sono state trascinate in tribunale, soprattuto in America. Non è una questione dottrinale. Non c’è un vero disegno di restaurazione.

Gay, credente e di centrodestra. Probabilmente appartieni a una minoranza della minoranza della minoranza…Sono una mosca bianca o una checca nera, come mi definì una volta Panorama. In realtà dopo un documentario di Alberto D’Onofrio andato in onda su Cult ho ricevuto decine di lettere da persone gay e credenti. Non siamo poi così minoranza…

La fede è in contrasto con l’omosessualità?

No. Una persona nel cristianesimo può realizzare appieno la propria umanità e quindi anche la propria omosessualità. Dentro i vangeli di Cristo c’è tanta di quella accoglienza e inclusione che l’uomo gay è in grado, leggendoli, di capire come vivere l’amore e la propria sessualità.

Eppure il pensiero sessuofobo della chiesa cattolica è noto: niente sesso se non a fini procreativiNon è sempre stato così e non sarà sempre così. Il pensiero della Chiesa cattolica cambia: a volte si apre e a volte si chiude. La sua visione non ce l’hai leggendo l’ultima dichiarazione del vescovo o leggendo il catechismo attualmente in uso.

E a cosa bisognerebbe fare riferimento?

Bisognerebbe approfondire. Ad esempio, leggendo i libri di penitenze del Medioevo si scopre che la sodomia tra due uomini veniva punito in maniera minore rispetto al sesso in Quaresima fatto da una coppia di sposi.

Che significa secondo te?

Significa che le religioni producono norme e continueranno a produrle. Ma queste norme cambiano con il cambiare degli uomini.

Mi stai dicendo che la Chiesa è andata indietro rispetto al passato?

Sì. C’è più paura e rigore per il sesso rispetto a quanto ce ne fosse in passato. Ma quello che è importante è che oggi è in atto un processo di dialogo al quale stiamo partecipando anche noi perché cambi il punto di vista cattolico sulla sessualità fuori dal matrimonio e sulla sessualità omosessuale.

Cosa c’entra il sesso fuori dal matrimonio con l’omosessualità?

Per noi è molto importante che i due discorsi vadano iniseme. Senza l’uno non può essere affrontato neanche l’altro.

Parlavi di dibattito all’interno della Chiesa. Sei sicuro che ci sia un dibattito?

Sì ed è anche grande. 30 anni fa nacquero i primi gruppi di gay credenti. Ma solo fino a 10 anni fa erano un problema. Oggi qualcuno li considera parte della soluzione.

Eppure qualcuno ha detto che è la Chiesa a mettersi di mezzo fra gli uomini e Cristo…

Dire questo è una forzatura. E’ la posizone di don Franco Barbero ma non la nostra. Tra i principi della dottrina e gli uomini ci sono delle incrostazioni storiche, politiche e sociali di cui la Chiesa è in parte responsabile e corresponsabile.

È più doloroso subire le dichiarazioni di papa Ratzinger o le sparate di Bossi?

Sinceramente non soffro le sparate di nessuno. Le battute sono benvenute e le provocazioni, da buon toscano, mi piacciono. I gay come le donne e gli ebrei sono vittime di un linguaggio a volte truce. A volte può essere dura subirlo ma tutti questi gruppi hanno le spalle larghe. E stanno cambiando il mondo. 

Leggi   Il vescovo: “Niente funerali per i gay sposati se non si pentono prima di morire”

Come i neri. A proposito, chi voteresti alle elezioni americane fra Obama e McCain?

Assolutamente McCain, 30 anni di impegno liberale in parlamento sono un patrimonio da portare alla Casa Bianca.

di Daniele Nardini

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...