Non dite preservativo. Il ministero della Salute ci ricasca

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Altro caso dopo il caso della censura in Rai, quello dell'opuscolo dell'OMS per gli Europei di calcio. Nella versione italiana sparisce la parola preservativo, presente nell'originale.

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Cambia il ministro ma non i metodi. A distanza di pochi mesi da quando, in occasione della giornata mondiale contro l’Aids, un funzionario del Ministero della Salute ordinò alla Rai di non pronunciare la parola preservativo, viene fuori un altro caso. A cadere nelle maglie della censura questa volta è finito l’opuscolo degli Europei di calcio destinato ai tifosi che si recheranno in Ucraina e Polonia. Dalla versione italiana è infatti sparita la parola preservativo, sostiuita con un generico "rapporti protetti".

"Allo stato sembrerebbe un banale refuso", dicono dal ministero. Sembra però strano che tutto il resto del testo sia identico e che a sparire sia stata proprio quella parola. Colpa di un funzionario troppo solerte anche questa volta? "La frase è già stata ripristinata nel testo italiano sul sito del Ministero della Salute – fanno sapere dal ministero -. Il Ministro della Salute prof. Renato Balduzzi ha disposto contemporaneamente una verifica interna all’Amministrazione circa l’omissione della frase in questione".

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