Non ha i soldi per l’operazione, li raccoglie la confraternita

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Donnie Collins, giovane trans FtoM, deve ricorrere all'intervento per l'eliminazione del seno, ma nessuna assicurazione la copre, ma con un appello online la sua confraternita raccoglie i fondi...

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Donnie Collins

Donnie Collins

All’inizio di quest’anno, lo studente di Arti visive e media Donnie Collins è entrato a far parte dei Phi Alpha Tau, una delle più antiche confraternite degli States, ma forse non immaginava che proprio i suoi confratelli sarebbero stati determinanti per la sua transizione da femmina a maschio. Collins non ha rivelato di essere un trans FtoM se non a 17 anni, quando ancora frequentava un collegio a Windsor, nel Connecticut. A quel tempo, viveva nel dormitorio delle ragazze, essendo anagraficamente femmina.
Da allora Donnie ha iniziato il suo percorso di transizione, un passo alla volta, a partire dalla terapia ormonale che, però, ha dovuto pagarsi di tasca sua dato che non poteva usare l’assicurazione sanitaria della madre per coprire le spese della transizione ed era troppo giovane per averne una sua personale.
Adesso che è all’Università, Collins godrebbe di una copertura sanitaria fornita proprio dal College la quale, però non copre le spese sanitarie necessarie alla transizione, men che meno l’intervento per l’eliminazione del seno, considerato un intervento di chirurgia estetica e non una necessità sanitaria.

Alcuni membri della Phi Alpha Tau

Alcuni membri della Phi Alpha Tau

Il ragazzo, quindi, ha dovuto cercare di racimolare i soldi necessari all’intervento in maniera diversa, ma ha visto solo porte chiuderglisi in faccia. Insomma, raccogliere gli 8.100 dollari che servono all’intervento è apparsa subito una cosa davvero difficile.
L’intervento però è già programmato per maggio e il tempo stringe. Ed è qui che entra in gioco la confraternita: del resto, qual è lo scopo principale delle confraternite se non aiutare i propri iscritti nelle difficoltà? La Phi Alpha Tau, quindi, ha lanciato una campagna su Indiegogo , uno di quei siti che servono a raccogliere fondi per progetti, prototipi, idee nate da persone che non hanno i soldi per finanziarli di tasca loro. La campagna, nata per raccogliere un contributo di 2000 dollari da dare a Donnie per la sua operazione, si è rivelata un’idea vincente e mentre scriviamo, a 40 giorni dalla chiusura, è già arrivata alla strabiliante cifra di 16.000 dollari. Qualcosa ci dice che Donnie potrà fare la sua operazione e seguire tutte le terapie del caso, adesso.

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