“Nozze e adozioni gay? Sono diritti. Chiesa troppo forte”

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Con queste parole il Presidente dell'Unione delle Camere Penali spiega come la pensa sulle unioni civili e le adozioni. "Se la politica non riconosce le evoluzioni sociali rischia...

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"Sì ai matrimoni gay. Le coppie omosessuali devono poter adottare e sposarsi". A dirlo non è un attivista per i diritti delle persone lgbt o il presidente di una qualche associazione che ne rappresenti le istanze. E’, addirittura, il presidente dei penalisti italiani, l’avvocato Oreste Dominioni, intervistato da Klaus Davi per la sua trasmissione "Klaus Condicio". "Bisogna garantire a ogni persona la possibilità di vivere, in modo riconosciuto dalla legge, le proprie esperienze personali – ha osservato il presidente dell’Unione delle Camere Penali -. Dico sì al fatto che le persone gay si sposino e sì al fatto che possano adottare dei figli". Chiaro e inequivocabile. Davi, naturalmente, non ha potuto fare a meno di rivolgere una domanda all’avvocato Dominioni, ovvero perché l’Italia sia rimasta così indietro rispetto ai tanti paesi europei che hanno già riconosciuti i diritti delle persone e delle coppie omosessuali.

"Da noi il condizionamento della Chiesa è forte e la politica ne risente – ha spiegato il Presidente -. Ma non riconoscendo le evoluzioni sociali, i cambiamenti della società la politica rischia uno scollamento dalla realtà". 

Affermazioni che sarebbero passate inosservate se a farle fosse stato l’esponente di un gruppo o di un’associazione gay, ma che pronunciate dal presidente degli avvocati penalisti del Paese suonano "coraggiose, in un Paese arretrato e immerso in un clima teocratico", ha sottolineato il presidente di Arcigay Aurelio Mancuso. "Dai giuristi, avvocati, esperti di diritto – ha ricordato Imma Battaglia, presidente di Di’ Gay Project – sta venendo in questi mesi un contributo fondamentale che richiama la legittimità di quanto sosteniamo da tempo, non ultimo il fatto che se si guarda alla nostra Costituzione non si può ritenere illegittimo il matrimonio tra persone dello stesso sesso."

"L’Europa, sui diritti delle persone omosessuali è piu’ avanti anni luce rispetto all’Italia, dove non c’è alcun diritto. In queste elezioni europee – conclude Battaglia – sarebbe bene ricordarselo e boicottare quei partiti per i quali questi diritti sono ritenuti un tabù ideologico". Le famiglie omogenitoriali sono una realtà ormai radicata in Italia. Le stime parlano, poi, di circa cento mila bambini con genitori omosessuali. Famiglie, a tutti gli effetti. "Bisogna aiutare tutte le famiglie – ha aggiunto Mancuso – ciò non toglie niente a nessuno e aumenta l’armonia sociale e il benessere degli italiani".

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