Nozze gay al Torino Pride, celebrano politici Pd, Pdl e Sel

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Tutti concordi sul matrimonio gay, consiglieri di tutti gli schieramenti celebreranno i matrimoni simbolici di 24 coppie gay e lesbiche. I Radicali: "Non banalizziamo: è ora di celebrare...

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Ventiquattro coppie, 16 composte da donne e 8 da uomini, saliranno sul carro delle associazioni Quore e Queever durante il Torino Pride e si uniranno, simbolicamente, in matrimonio. Sabato prossimo a celebrare le nozze, tra qui anche quelle del direttore del festival "Da Sodoma a Hollywood" Giovanni Minerba con il suo compagno Damiano Andresano, saranno politici di tutti gli schieramenti, dal Pd al Pdl passando per Sel. A pronunciare il fatidico "vi dichiaro coniugi" ci saranno i consiglieri regionali Laus, Comba, Cantore, Cerutti, i consiglieri comunali Marta Levi, Nomis, Carretta, Centillo, Grimaldi, Berthier, Stara, Levi Montalcini, gli assessori comunali Spinosa, Curti, Passoni che firmeranno una pergamena che sarà consegnata alle coppie.

L’iniziativa lancia la campagna "Vorrei ma non posso! It’s wedding time" promossa dalle due associazioni torinesi e a sostegno della quale sono state spedite più di quattromila cartoline al Presidente Napolitano con un appello perché si impegni a favore del matrimonio gay.

L’assessore alle Pari Opportunità, dal canto suo, ha fatto sapere che spingerà perché il comune di Torino si impegni in un percorso di stimolo verso il parlameno che porti alla "parificazione oggettiva delle persone omosessuali".

"Abbiamo coinvolto amministratori locali di ogni schieramento – spiega al quotidiano torinese La Stampa Silvia Magino, di Quore – per testare la loro disponibilità su una tematica tanto dibattuta. Questo ci darà la possibilità di consolidare e unire le reti costruite in passato per fare fronte comune contro chi tenta di impedire anche solo il dibattito sui diritti civili, fondamento di una società basata sulla laicità".

Intanto le associazioni fanno sapere alle coppie di gay e lesbiche che è ancora possibile iscriversi all’iniziativa scrivendo una email a vorreimanonposso2012@gmail.com.

Invita a fare "attenzione a non banalizzare la cosa" Silvio Viale consigliere comunale e presidente dei Radicali Italiani."Credo che, a due anni dal matrimonio lesbico celebrato dal sindaco Chiamparino al Valentino, si possa chiedere di celebrare i matrimoni gay in Municipio – spiega Viale -. I tempi oggi sono maturi per guardare avanti. Lunedì presenterò un odg per il matrimonio omosessuale e mi rendo disponibile a celebrare cerimonie simboliche nella Sala Matrimonio in Comune. Voglio ricordare – conclude – che nel 1999, il Consiglio Comunale respinse due mozioni sulle Unioni Civili con il voto contrario dei Ds e la non partecipazione di Forza Italia. Oggi registro, con piacere che consiglieri comunali di allora, di entrambi i gruppi, saranno al Pride e che le polemiche di altri consiglieri sono molto smorzate. Forse perché i sondaggi dicono che la maggioranza dei cittadini, di centrosinistra e di centrodestra, è favorevole al matrimonio omosessuale, con altissime punte tra i giovani".

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