Nozze gay e elezioni USA: Sarah Palin contro John McCaine

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A pochi giorni dal voto per il successore di Bush, il candidato repubblicano pensa che debbano scegliere i singoli stati, mentre la sua vice vuole il divieto costituzionale.

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Più il voto si avvicina, più il clima della campagna elettorale statunitense si fa rovente. A quindici giorni dal giorno in cui i nordamericani saranno chiamati a scegliere tra Barak Obama e John McCaine, diventa evidente la distanza tra la candidata vice repubblicana Sarah Palin e l’aspirante presidente dello stesso partito.

Se da una parte, infatti, McCaine ha chiaramente detto che le nozze gay sono una materia sulla quale dovrebbero esprimersi i singoli stati e non le autorità federali, la governatrice dell’Alaska dal canto suo ha fatto sapere di essere favorevole all’inserimento nella carta costituzionale a stelle e strisce di un emendamento che vieti il matrimonio tra persone dello stesso sesso. La speranza di Sarah Palin è quella di fare leva sulle coscienze delle maggioranze cristiane degli Stati del Sud che al momento non sono schierati con McCaine.

Entrambi i candidati alla Casa Bianca, però, nel 2006 si opposero all’emendamento costituzionale per mettere al bando le nozze gay, mentre otto anni prima l’Alaska, insieme alle Hawaii, a promuovere un emendamento costituzionale contro il matrimonio tra omosessuali.

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