Nozze gay in USA: i contrari sfilano a Boston

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Circa duemila persone si sono schierate a Boston contro i matrimoni dei gay in una marcia sul Boston Common, il grande parco nel centro dela città.

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NEW YORK – Circa duemila persone si sono schierate a Boston contro i matrimoni dei gay in una marcia sul Boston Common, il grande parco nel centro dela città. Armati di striscioni in cui si afferma che “l’omosessualità non è normale”, i manifestanti hanno espresso il loro appoggio ad un emendamento costituzionale che definisca il matrimonio come l’unione esclusiva tra uomo e donna.
L’arcivescovo di Boston, Sean O’Malley, ha benedetto la manifestazione organizzata dal gruppo di base Your Catholic Voice. L’emendamento costituzionale potrebbe essere messo ai voti dal parlamento statale del Massachusetts in settimana e l’esito è incerto. Il ‘Boston Globè ha tastato il polso ai legislatori locali: l’Assemblea è tuttora radicalmente divisa con un margine del 10 per cento di indecisi.
L’emendamento costituzionale, da ratificare due volte prima che possa apparire sulla scheda elettorale nel novembre 2006, è l’ultimo strumento con cui i conservatori del Massachusetts si sono armati per sconfiggere un verdetto della Corte Suprema dello stato che in novembre ha dato luce verde alle nozze dei gay. Se non ci saranno colpi di scena, a metà maggio i giudici di pace dello stato di Boston potranno cominciare a celebrare matrimoni di coppie omosessuali, una prospettiva che vede contraria la maggioranza dell’America.

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