Nuova aggressione ad una coppia gay

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A poche ore dalla manifestazione nazionale per i diritti glbtqi, una nuova aggressione ai danni di due giovani omosessuali scuote la capitale...

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L’ennesima aggressione, questa volta in pieno centro e nel cuore del pomeriggio romano.

E’ una bella domenica di sole. Il centro di Roma pullula di turisti e di romani. Due di questi, omosessuali e con un look skinhead, mentre percorrono a piedi via del Collegio Romano, diretti al Pantheon, vengono circondati ed aggrediti da 6 giovanissimi, a bordo di tre scooter.

Il più giovane della coppia, Francesco, 25 anni, sarebbe stato aggredito con un colpo di casco sulla testa e all’inguine. Immediata la denuncia, con l’Arci Gay Roma, per voce del Presidente Fabrizio Marrazzo, che sottolinea: "Abbiamo sentito le vittime dell’aggressione, a cui abbiamo espresso la nostra vicinanza e solidarieta’ e forniremo loro tutto il nostro supporto. A colpirci e’ soprattutto l’eta’ dei giovanissimi aggressori, e il fatto che abbiano urlato slogan neofascisti prima di scagliarsi contro la coppia gay. C’e’ un degrado morale di chi commette questi atti di omofobia: e’ indegno commettere violenza verso una coppia che si ama e si tiene per mano. Incredibile e’ il fatto che l’aggressione sia avvenuta a poche ore dalla manifestazione Uguali, che ieri ha portato nelle strade della Capitale migliaia di persone per rivendicare pari diritti per le persone lesbiche, gay e trans. Le modalita’ dell’aggressione confermano la necessita’ di un piano culturale e formativo contro l’omofobia che parta prima di tutto dalle scuole. E’ un invito che abbiamo gia’ rivolto alle Istituzioni e che ribadiamo di nuovo con forza".

A parlare anche Massimo Fusillo, compagno di Francesco e Presidente di Leather Club Roma, che ha raccontato: "eravamo appena usciti da Palazzo Venezia dopo aver visitato la mostra, volevamo andare a pranzare in un ristorante al Pantheon. Ci siamo incamminati lungo via del Corso e abbiamo deciso di tagliare per una delle stradine laterali quando,ad un certo punto, siamo stati avvicinati da sei ragazzi in motorino: erano giovanissimi, forse dai 16 ai 18 anni“. "Forse hanno visto il nostro modo di vestire come un affronto o forse hanno solo capito che siamo una coppia gay, anche se in quel momento non ci stavamo neanche scambiando effusioni. Ci hanno avvicinato, erano alle nostre spalle, ci hanno fatto il saluto romano, ma noi non abbiamo risposto, poi ci hanno più volte gridato “camerati”. Io ho cominciato a correre verso via del Corso pensando che anche il mio compagno lo stesse facendo ed invece è rimasto indietro. Il tempo di accorgermene e lo avevano già aggredito. Io non sono fascista”. ha gridato Francesco mentre i suoi aggressori fuggivano in sella agli scooter diretti verso piazza Venezia. “Appunto, lo siamo noi”, hanno risposto".

Immediato lo sdegno politico da parte di Gianni Alemanno, Sindaco di Roma, e Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia, che ha così commentato: "ci risiamo. Un nuovo atto di intimidazione contro chi è individuato come ‘debole’ o ‘diverso’ e quindi un problema”. “Un atto legato al fanatismo di chi non capisce nulla della vita".

di Federico Boni

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