NUOVO PAPA: RATZINGER FAVORITO?

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Cominciano oggi le votazioni per eleggere il Pontefice che succederà a Giovanni Paolo II. Il Cardinale tedesco tra i papabili; è lui l'autore di alcuni dei più feroci...

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LONDRA – I Cardinali si preparano oggi a votare su chi dovrà succedere a Giovanni Paolo II come leader della Chiesa cattolica. Ma i credenti gay non sono molto ottimisti sul fatto che le posizioni della Chiesa sulle diversità sessuali possano cambiare.
Gli anziani entreranno in conclave oggi nel pomeriggio e cominceranno un processo segreto di selezione. Il candidato che riceva più dei tre quarti dei voti sarà dichiarato Papa, e il fumo bianco uscirà dal comignolo posto sopra il Vaticano. Se nessuno riceverà la quota di voti necessaria, i fogli del voto saranno bruciati e emetteranno un fumo nero.
Tra i papabili attualmente c’è il Cardinale Joseph Ratzinger, che i bookmaker danno sette a due. L’ide adi avere Ratzinger come papa scoraggia i gay e le lesbiche che speravano che il nuovo pontefice ammorbidisse le sue posizioni sulla diversità sessuale e sull’uso del contraccettivo, tra le altre questioni. Ratzinger è infatti l’autore di un richiamo ai politici cattolici, avvenuto nel 2003, che chiede loro di bloccare o respingere ogni legge favorevole ai gay, in particolare quelle che riconoscano i diritti derivanti dall’unione civile di coppie omosessuali. Ha rifiutato le unioni dello stesso sesso definendole nel documento “devianti e maligne”.
Alcune fonti di stampa avevano anche riportato che Ratzinger sarebbe stato membro della gioventù hitleriana durante il regime nazista, anche se abbandonò il partito nel 1945.
Gli attivisti gay si preparano al peggio, soprattutto in USA dove la più grande organizzazione cattolica gay del pese afferma di essere “realista” rispetto al risultato che ci attende. «Siamo realisti, non avremo qualcuno che viene fuori da questo conclave come Papa e tutto improvvisamente è perfetto – ha detto alla Associated Press il presidente di Dignity USA Sam Sinnett – Speriamo solo che ci sia un po’ più d’ascolto e la fine della violenza nel linguaggio anti-gay».
Nonostante l’apparente sostegno a Ratzinger da parte di buona parte della comunità cattolica, i commentatori sottolineano la segretezza del voto e ricordano l’adagio che circola in Vaticano: “Chi entra in conclave come Papa, ne esce come Cardinale”. E molti continuano a credere che il nuovo Papa debba venire da un paese in via di sviluppo, come risposta alle grandi comunità cattoliche presenti in questi paesi contro il numero sempre calante di praticanti nel mondo occidentale.
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di Gay.com UK

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