«O mi paghi o dico che sei gay»

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Ricattato dopo un fugace rapporto, ha finalmente denunciato l'accaduto ai Carabinieri. E' successo ad Ascoli Piceno.

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Hanno avuto un solo rapporto sessuale, uno di quegli incontri fugaci che tanti omosessuali hanno, anche con persone poco conosciute. Ma per uno dei due si dovevea rivelare l’inizio di un vero incubo: l’altro infatti, ha cominciato a ricattarlo, minacciandolo di rivelare la sua omosessualità ai suoi genitori se non avesse pagato due milioni e mezzo di lire. E’ accaduto in un piccolo paese vicino ad Ascoli Piceno, ma la cosa si è finalmente conclusa con la denuncia ai Carabinieri del ricattatore da parte del ricattato.

Dopo il primo rapporto e le insistenti prime richieste di denaro dell’altro, la vittima aveva persino cercato di farsi dimenticare facendo un lungo viaggio all’estero. Ma al suo ritorno ha ritrovato puntuale l’ex-compagno con le sue richieste, così pressanti e violente che pare che addirittura gli abbia rubato il passaporto per evitare che la vittima andasse via.

Pochi giorni fa l’ennesima richiesta di denaro che ha colmato la misura e portato la storia davanti ai Carabinieri. La vittima ha fotocopiato le banconote con le quali intendeva pagare il suo estorsore e si è presentato alla centrale. Poi è andato a consegnare la somma all’ex-amante, che è stato però bloccato subito dopo con i soldi in tasca. L’uomo si trova ora agli arresti domiciliari.

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