Obama dà visto a leader cubana diritti gay. Romney attacca

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Altra mossa pro gay del presidente USA prima delle elezioni. Concede il visto di ingresso alla figlia di Raul Castro, per farla parlare a un convegno sui gay....

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Altra mossa pro gay in piena campagan elettorale per Barack Obama. Il presidente degli Stati Uniti ha concesso un visto di ingresso alla figlia di Raul Castro, Mariela, per consentirle di intervenire a un convegno a San Francisco sulla diversità sessuale. Inutile dire come lo sfidante repubblicano Mitt Romney abbia preso al balzo la mossa di Obama per attaccarlo: "La decisione di Obama di rilasciare il visto per gli Stati Uniti alla figlia di Raul Castro mi disturba molto", ha detto Romney.

Le mosse in favore della comunità lgbt americana sembrano però giovare alla popolarità del presidente. Secondo un sondaggio del Washington Post, il 53% degli americani ritiene che le nozze gay debbano essere legalizzate, la percentuale più alta mai registrata, contro il 39% che invece si oppone. Interessante il fatto che il sondaggio registra come sia cresciuto tra gli afroamericani il numero di chi sostiene i matrimoni gay, 59%, contro il 41%. Numeri che dovrebbero rassicurare gli strateghi democratici che temevano che l’apertura di Obama potesse danneggiare il presidente con gli elettori afroamericani che sono stati cruciali per la sua vittoria.

"Il presidente ha aiutato a costruire una maggioranza più ampia e più forte in sostegno di una piena equaglianza per le coppie gay e lesbiche", ha dichiarato Fred Sainz, portatvoce di Human Rights Campaign, organizzazione gay impegnata nella campagna per la rielezione di Obama. Il sondaggio registra inoltre come ora il 71% degli americani dichiara di avere un familiare, un amico o un conoscente gay, mentre nel 2010 era il 63% e nel 1998 il 59%.

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