Olanda: l’assessore inaugura la prima “area gay” in un parco

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Il responsabile degli spazi pubblici di Amsterdam ha inaugurato una nuova segnaletica che indica l'area più frequentata dai gay in un parco della città. Cartelli anche per le...

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Da oggi un cartello indicherà l’"Area gay" di un parco di Amsterdam per fare sapere dove i gay possono andare a cercare un partner e appartarsi. Il parco in questione si trova a Slotervaart, quartiere della principale città olandese, dove oggi l’assessore agli Spazi pubblici, Paulus de Wilt, ha inaugurato la nuova segnaletica destinata a far parlare di sé. Ma i cartelli dedicati ai luoghi d’incontro dei gay non sono gli unici. Ci saranno anche insegne che indicano le spiagge, quelle in cui sono ammessi i cani e i parchi giochi per bambini, dato che il quartiere-municipio è circondato dal lago Nieuwe Meer e dai parchi Rembrandt e Vondelpark.

Ma soprattutto c’è l’area di ricreazione "de Oeverlanden" che col tempo è divenuto un luogo di incontri tra omosessuali che arrivano da tutto il Vecchio Continente. "L’obiettivo è che la gente non si disturbi a vicenda e questo non vale solo per gli omosessuali – ha spiegato una portavoce del municipio – ma anche, ad esempio, per i genitori dei bambini che hanno paura dei cani". L’amministrazione del municipio è guidata dal 2006 da Ahmed Marcouch  membro del partito PvdA, i laburisti e primo cittadino di origine marocchina a ricoprire questa carica ad Amsterdam, Negli ultimi anni il governo cittadino si è schierato a favore di una forte politica di integrazione degli omosessuali, che sempre più spesso sono stati oggetto di episodi di aggressione.

Lo scorso febbraio è stata annunciata l’apertura di un caffè esclusivamente dedicato ad una clientela lgbt e Marcouch ha dichiarato, a inizio aprile, di voler organizzare delle partite di calcio tra squadre di omosessuali e giovani marocchini, etnia considerata dalla popolazione locale come la più intollerante tra le innumerevoli presenti ad Amsterdam. A Slotervaart, divenuto famoso perché qui abitava l’assassino del regista Theo van Gogh, vivono circa 45mila abitanti di cui la metà sono di origine straniera, tra cui 7.500 di provenienza marocchina e 4.000 turca.

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