Oliari: lettera a Fini sull’omosessualità

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In occasione del congresso di Alleanza Nazionale di Bologna, Enrico Oliari (AN), pres. di GayLib (gay liberali e di centro-destra) propone al suo partito una visione nuova dei...

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«Caro Presidente, e se al Congresso di Bologna io intervenissi per parlare di omosessualita’?» Enrico Oliari, presidente del gruppo di omosessuali liberali e di centro-destra GayLib lancia la pietra nello stagno della politica del governo in merito alla tutela delle perone omosessuali. E lo fa in occasione del prossimo congresso di AN, partito in cui Oliari milita da anni, in programma a Bologna.

«sono sempre di piu’ – afferma Oliari nella lettera – le coppie dello stesso sesso che chiedono di veder riconosciuto il proprio legame e l’Europa, che presto avra’ una Ssua Costituzione, si e’ gia’ espressa con precise Risoluzioni. Unioni civili, Matrimonio laico o Patto di convivenza sono una realta’ consolidata per la maggior parte dei cittadini europei e sono convinto tali argomenti non debbano essere un tabu’ per la nostra Alleanza Nazionale, che certamente non e’ una Democrazia Cristiana spostata leggermente a destra.»

Secondo Oliari, «valorizzare il legame tra due individui omosessuali non significa minacciare il concetto tradizionale di famiglia, ne’ tanto meno mettere a repentaglio il futuro della razza italica, semmai e’ indice di attenzione nei confronti di cittadini che hanno doveri e che chiedono diritti».

Oliari propone una visione dell’omosessualità scevra da pregiudizi: «io amo il mio compagno come tu ami tua moglie» dice al presidenrte di Alleanza Nazionale, aggiungendo che la «sinistra ha tradito le aspettative degli omosessuali italiani, perche’, pur essendo al Governo della Nazione per diversi anni, non ha dato nulla alla comunita’ gay e lesbica italiana. Ora si presenta per noi l’occasione storica di occuparci serenamente e laicamente dei diritti civili delle persone omosessuali, dimostrando in modo tangibile di essere una destra viva ed attenta alle minoranze. E quella degli omosessuali, onorevole Fini, e’ la piu’ grande minoranza del Paese. Essa e’ fatta di maestri, professionisti, operai, studenti ed imprenditori, cittadini come tutti e che come tutti vogliono essere considerati».

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