Omicidio Suicidio omosessuale nella notte

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Due giovani, uno rumeno l'altro polacco, sono stati trovati in una pozza di sangue. Il movente? Forse la gelosia...

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Due spari, secchi, crudi, mortali.

A ritrovare i corpi senza vita di Cosmin Sava, romeno di 23 anni, e Mariusz Szydlowski, polacco di 38 anni, il terzo coinquilino, insospettito dal silenzio in cui era avvolto l’appartamento. Un diverbio, una scenata probabilmente di gelosia, avrebbe scatenato la furia omocida di Sava, che avrebbe fatto fuoco con una pistola verso Szydlowski, uccidendolo sul colpo. Una vera e propria esecuzione, con uno sparo alla nuca mentre l’altro era disteso sul letto a guardare la televisione.

Resosi conto dell’accaduto, il romeno avrebbe poi rivolto l’arma, rubata il giorno prima ad una guardia giurata, contro di sè, togliendosi la vita. E’ finito tragicamente un litigio forse amoroso, in un appartamento di Via Mammuccari.

Ad avvalorare la tesi del suicidio-omicidio, probabilmente pianificato da tempo, secondo quanto riferiscono i carabinieri, il fatto che uno dei due sia stato ritrovato con una pistola in pugno a pochi centimetri dal cadavere dell’altro uomo.

A fare la tragica scoperta il coinquilino, appena rientrato in casa, che ha trovato i due amici senza vita sul letto matrimoniale. Immediata la chiamata al 118 e ai carabinieri, accorsi immediatamente sul posto, senza però poter fare nulla. I due erano già morti.

A teorizzare che i ragazzi vivessero una storia sentimentale fonti investigative, che hanno ascoltato per tutta la notte il terzo coinquilino, ancora sotto stato di choc.

di Federico Boni

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