Omocausto: iniziative in tutta Italia per non dimenticare

di

Arcigay, Certi Diritti e le altre associazioni organizzano iniziative in tutto lo Stivale in occasione della Giornata della Memoria che si celebra domani. "L'omofobia di ieri per capire...

3443 0

Il 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria per ricordare le vittime della violenza nazifascista. Deportati e uccisi solo perché "non ariani", ebrei, rom, slavi, disabili, gay, lesbiche, trans e antifascisti furono il bersaglio della barbarie e di una furia cieca.

Per ricordare le vittime dell’Omocausto, ovvero le vittime lgbt, Arcigay ha organizzato in numerose città sparse in tutto il paese, una serie di iniziative di commemorazione delle vittime e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

"Il giorno della memoria – spiega Paolo Patanè, presidente di Arcigay – non è soltanto la rievocazione di un periodo drammatico della storia recente, ma deve essere una chiave di lettura del mondo contemporaneo. Il rifiuto per qualunque dimensione della differenza purtroppo è ancora la quotidianità per molti omosessuali, lesbiche e transessuali italiani e non. Il riaffermarsi di forme di razzismo, sessismo discriminazione e sopraffazione nel nostro Paese e nel mondo è sotto gli occhi di tutti, e  la Shoa continua ad attraversare quotidianamente le nostre vite. Ed è una deriva che può portare a far germogliare le radici dello stesso odio che portò l’Europa alla barbarie".

"L’invito di Arcigay quest’anno – continua Patanè – va a tutti gli italiani perché finalmente riflettano sull’esistenza di differenti modi di amare e di essere uomini o donna tutti meritevoli della stesa dignità e cittadinanza e rifiutino ogni forma di discriminazione".

Marco Reglia, responsabile Arcigay per la memoria storica, auspica che il Giorno della memoria debba "essere il riferimento celebrativo di una tematica da consolidare nella memoria collettiva anche negli altri 364 giorni dell’anno" e non "un unico momento rituale ed effimero di una cerimonia, che una volta conclusa, perde spessore. La memoria che celebriamo è anche la storia dell’omofobia di ieri, che ci permette di capire meglio l’omofobia dell’oggi".

L’associazione Certi Diritti, insieme ai Radicali Roma e ad altre associazioni tra cui Di Gay Project, Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Fondazione Massimo Consoli, CGIL Nuovi Diritti e Associazione Libellula dà appuntamento in piazzale Ostiense,dove dal 25 aprile 1995 si erge il  monumento "Tutti potenziali bersagli" mai inaugurato ed in stato di abbandono in ricordo delle vittime dell’Olocausto. "Le associazioni – si legge in una nota congiunta – intendono ricordare attraverso la lettura di documenti e poesie l’eccidio e le persecuzioni perpetrate contro il popolo ebraico e tutti gli stermini ancora oggi troppo spesso dimenticati fra i quali quello di Rom e Sinti, delle persone disabili e l’Omocausto di lesbiche e gay".

"Confidiamo anche nella sensibilità dell’attuale amministrazione comunale – continua la nota – per la realizzazione di un monumento alla Memoria delle persone omosessuali e transessuali perseguitate durante tutti i totalitarismi, così come è già avvenuto nelle città di Amsterdam, Berlino, Auschwitz, Nuengamme, Sachsenhausen e Bologna".

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...