OMOFOBIA FASCISTA

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Siracusa, replica del presidente Arcigay

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Siracusa – In Sicilia, patria della ministra alle Pari Opportunità Stefania Prestigiacomo, il dibattito si fa rovente.

Dopo le gravi dichiarazioni dell’esponente della Fiamma Tricolore Luigi Caruso (foto), eletto senatore nell’alveo della Casa delle Libertà, grazie a un patto di desistenza fra Fiamma e Cdl, insorge il giovanissimo ma agguerrito presidente del circolo Arcigay di Siracusa Salvo La Rosa, che non accetta che il senatore ricorra a uno «sconcertante concentrato di luoghi comuni e discriminazioni» per dare ancora una volta addosso agli omosessuali.

Ma cosa è successo? Dalle pagine del quotidiano "La Sicilia", all’indomani delle dichiarazioni di Stefania Prestigiacomo su droga e coppie gay, il senatore Caruso, le cui posizioni sull’argomento sono chiare («la droga e 1’omosessualita sono delle vere e proprie malattie che, essendo contro 1’ordine naturale, minano le fondamenta stesse di qualunque società») aveva lanciato un pesante attacco indirizzato alla ministra: «Forse – aveva detto il senatore missino – dobbiamo aspettarci fra non molto una legge per tutelare la diversità dei pedofili?».

L’accostamento non piace a Salvo La Rosa (foto), che replica: «Risulta davvero disarmante e offensivo l’infelice binomio, che Luigi Caruso più volte fa, tra omosessualità e pedofilia… – scrive il dicannovenne presidente Arcigay – Dopo le numerose direttive comunitarie che invitano i paesi membri a eliminare l’odiosa discriminazione delle persone e delle coppie omosessuali, risulta davvero impensabile che ci sia qualcuno capace di infangare ed offendere l’affettività e la dignità di circa tre milioni di italiani, sulla base di presunte realtà patologiche, senza alcun fondamento scientifico».

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