Omofobia: ragazzo aggredito in un bar di Napoli. “Buttate fuori il ricchione”

di

L'aggressione in un bar, alle prime luci dell'alba: "Buttate fuori il ricchione", avrebbe detto la barista.

CONDIVIDI
224 Condivisioni Facebook 224 Twitter Google WhatsApp
7215 0

Ennesimo caso di Omofobia a Napoli.

L’episodio si è verificato in un bar di piazzale Tecchio nella giornata di domenica, alle prime ore del mattino: il posto è spesso frequentato dalla comunità LGBT dopo le serate in discoteca al sabato.

Konstantin, di origini russe, stava facendo colazione con un amico, quando a causa di un banale diverbio con la barista questa ha ordinato ad due altri uomini presenti di “buttare fuori il ricchione”. A quel punto l’aggressione: il ragazzo è stato colpito al volto, al fianco e alle gambe.

I due amici sono fuggiti e solo successivamente si sono recati al Pronto Soccorso: contusioni, eritemi e grande shock per il povero malcapitato.

Ancora un’aggressione omofoba e questa volta proprio nella piazza dove è partito l’ultimo pride napoletano”, dichiara Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli. “Un evento che conferma ancora una volta quanto ci sia da lavorare contro l’omo-transfobia in Italia: i Pride non bastano, come non è sufficiente la legge sulle unioni civili. Chiediamo un’intervento immediato della Regione Campania affinché velocizzi il percorso di una legge regionale in attesa che arrivi quella nazionale, che punisca efficacemente chi si macchia di crimini a sfondo omo-transfobico. Tutto questo avviene a pochi giorni dal TDoR e dalla Giornata contro la violenza sulle donne e sottolineiamo quanto la misoginia e la violenza di genere siano strettamente legate alle discriminazioni e violenze di stampo omo-transfobico”.

“Solo ora sono venuto a conoscenza dell’episodio deplorevole verificatosi domenica a Fuorigrotta, circa l’attacco omofobico nei confronti di un ragazzo russo”, commenta Carmine De Pascale, Consigliere Regionale della Campania. “Sono indignato per quanto è accaduto. Credo che non si debba stare mai in silenzio, in qualunque luogo e in qualunque situazione in cui degli esseri umani siano costretti a subire sofferenze e umiliazioni. E’ inverosimile che, ancora oggi, si legga di queste vicende in un mondo cosiddetto civile. Esprimo tutta la mia vicinanza e comprensione alla giovane vittima di questa violenza verbale e fisica. Con l’auspicio che si comprenda che gli uomini e donne, senza esclusione di nessuno, meritano rispetto”.

Leggi   Roma, nella notte molotov contro la discoteca di Muccassassina
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...