“Omosessualità una malattia?” Arcigay Palermo querela il consigliere

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L'associazione porta in tribunale Angelo Figuccia. Ecco perchè.

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Diffamazione a mezzo stampa. È questa l’ipotesi di reato per la quale Arcigay Palermo ha querelato il consigliere comunale Angelo Figuccia. Figuccia, consigliere del Movimento dell’autonomia, aveva dichiarato, in un’intervista al Fatto Quotidiano, “i motivi dell’omosessualità vengono da traumi psicologici: per esempio avere assistito a violenze sessuali, oppure essere stato avvicinato da bambino da un prete pedofilo”.

Ad Angelo Figuccia si deve inoltre la mozione, approvata dal consiglio di Palazzo delle Aquile lo scorso 7 agosto, per la celebrazione della “Festa della Famiglia naturale” che non ha mancato di suscitare polemiche.

L’associazione lgbt locale aveva i contenuti del testo votato “estremamente gravi” e “in aperta contraddizione con alcune precedenti deliberazioni dello stesso consiglio” tra cui “l’istituzione del registro delle unioni civili“.

Dall’altra parte, Figuccia non ha paura di andare controcorrente: “Noi siamo una maggioranza silente – commentò compiaciuto l’esito positivo della votazione – non dobbiamo vergognarci di esprimere il nostro parere contro questo fenomeno [l’omosessualità], che deriva dalla società malsana, senza valori”.

AGGIORNAMENTO: In serata è intervenuto sul caso anche il sindaco palermitano Leoluca Orlando: “La mozione approvata dal consiglio comunale per istituire la Giornata della Famiglia Naturale – scrive sulla sua pagina di Facebook – è in contrasto con i provvedimenti già deliberati dall’Amministrazione e contiene valutazioni e atti d’indirizzo che non sono formalmente in condizione di modificare né le leggi né gli atti formali già adottati”.

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