Omosex in Iran su Liberi Tutti dell’Unità

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La pagina di liberi tutti in edicola il 15 febbraio con l’Unità approfondisce il tema della persecuzione degli omosessuali raccontando la storia di una donna lesbica iraniana.

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ROMA – La pagina di liberi tutti in edicola il 15 febbraio con l’Unità approfondisce il tema della persecuzione degli omosessuali raccontando la storia di una donna lesbica iraniana. In Iran gli omosessuali sono puniti con la pena di morte per lapidazione. La donna, che oggi ha 33 anni, ha vissuto in Iran fino ai 18, negli anni della rivoluzione e dell’avvento della repubblica islamica. Nipote di un militare dell’esercito del padre dell’ultimo scià, figlia di un medico, ci racconta cosa era permesso alle ragazzine e alle donne in quegli anni: il destino di prendere marito, l’assoluta ignoranza sulla sessualità, i rapporti avuti con le coetanee, ci racconta l’omosessualità nascosta e il difficile rapporto oggi con la sua terra. E’ venuta in Italia per ribellione: la sua amata dell’adolescenza a 18 anni si è sposata. In una scheda le indicazioni di numerosi siti internet relativi ad associazioni gay e lesbiche iraniane.
In agenda, segnaliamo gli appuntamenti di rilievo e pubblichiamo una lettera di una lettrice che commenta le dichiarazioni di Prodi sul matrimonio omosex. Nel tam tam: madre coraggio a Palermo, padre coraggio in Usa e… coniglio coraggio!

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