Ondata di arresti in Namibia

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L'anziano Presidente Sam Nujoma ha ordinato l'arresto, la deportazione e l'imprigionamento degli omosessuali come misura di prevenzione dell'Aids.

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Tempi assai tristi per gli omosessuali della Namibia.

L’anziano Presidente Sam Nujoma ha ordinato ieri l’arresto di tutti gli omosessuali del paese dopo avere analizzato i dati relativi all’aumento vertiginoso della diffusione dell’AIDS tra la popolazione.

I membri della comunità gay e lesbica del paese africano sostengono che in realtà il Presidente vuol fare in modo che gli omosessuali lascino il paese magari per qualche nazione vicina, come il Sud Africa dove la nuova Costituzione proclamata da Nelson Mandela tutela esplicitamente il diritto all’orientamento sessuale.

Nujoma ha annunciato la campagna contro gli omosessuali in un discorso che ha tenuto all’Università della Namibia: "Noi non permetteremo più che vi siano omosessuali maschi e femmine! La polizia ha ricevuto l’ordine tassativo di arrestarli e di portarli in prigione". Il Presidente ha poi delirato circa le influenze negative dell’Occidente che vorrebbero distruggere la nazione.

La Namibia purtroppo non è nuova a iniziative di questo genere: l’anno scorso il Ministro degli Interni, Jerry Ekandjo, dichiarò che avrebbe "eliminato gay e lesbiche dalla faccia della Namibia".

Ovviamente tali notizie hanno scatenato il panico nella comunità gay e lesbica del paese africano: Ian Swartz, coordinatore del gruppo gay Rainbow Project, ha dichiarato che gran parte degli omosessuali sta seriamente pensando di lasciare il proprio paese.

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