ONU: riconosciuto il ruolo consultivo a ILGA-Europe

di

Dopo alcuni mesi di stallo è stato finalmente stato concesso lo status consultivo dell’associazione internazionale glbt ILGA-Europe.

754 0

NEW YORK – Il Consiglio Socio-Economico delle Nazioni Unite (ECOSOC) ha approvato lo status di associazione consulente richiesto da ILGA-Europe e da altre due associazioni GLBT (gay, lesbiche bisessuali e transgender), una danese e una tedesca. La decisione è stata particolarmente benvenuta perché nel luglio scorso era stato invece rigettato lo status consultivo a ILGA, l’Associazione Internazionale Gay Lesbica, grazie all’opposizione dei paesi islamici, sostenuti in quello da Australia e Stati Uniti. L’Unione Europea (unica eccezione la Polonia) si era invece schierata per il sì. In quella occasione era stato rifiutato di nuovo lo status consultivo ad ILGA mentre per quanto riguarda ILGA-Europe e le altre la decisione era stata rimandata a una seconda votazione, che è avvenuta l’11 dicembre. Visti i precedenti nelle introduzioni prima dei voti di decisione il rappresentante tedesco ha tutte le volte sottolineato che le organizzazioni in questione adempivano pienamente ai criteri richiesti dal Consiglio per il ruolo consultivo. Anche il rappresentante finlandese, per conto dell’Unione Europea, ha espresso il proprio voto favorevole ricordando che l’ONU nello stabilire relazioni consultive con organizzazioni non governative (NGO) deve almeno provare ad assicurare diversita’ nella rappresentanza dei gruppi. Il rappresentante della Guinea si è astenuto mentre quello russo ha votato contro.
In una nota ILGA-Europe riconosce alle Nazioni Unite un ruolo leader per l’appoggio e l’impegno riguardante la lotta alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere e ringrazia anche le molte altre NGO che in questi mesi si sono adoperate perché le associazioni GLBT fossero poste sullo stesso piano di tutte le altre. Soddisfazione è stata espressa da Patricia Prendiville, direttore esecutivo di ILGA-Europe, che considera “una decisione storica che ora le organizzazioni che rappresentano e difendono i diritti delle persone GLBT possono affrontare il tema delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e identità di genere a livello di Nazioni Unite.” (Roberto Taddeucci)

Leggi   Marocco, no alle risoluzioni Onu: "Sì al crimine dell'omosessualità"
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...