ORGOGLIO SICILIANO

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A Catania, il Gay Pride del 28 giugno. Un documento contro la discriminazione, a fianco dei no-global. L'adesione di Cofferati. E il comune di Bagheria partecipa con Piero...

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CATANIA – Terza edizione del Pride siciliano: la città di Catania ospiterà il giorno 28 giugno (per una volta, il giorno esatto dell’anniversario della rivolta di Stonewall) la sfilata dell’orgoglio omosessuale, che attraverserà le vie del centro cittadino, con il suo carico di rivendicazioni e festosità.

Cinque i punti evidenziati nella piattaforma politica resa pubblica dal circolo Open Mind che del Pride è l’organizzatore; cinque punti in cui si schiera decisamente contro il sistema patriarcale, contro la discriminazione delle persone transessuali, al fianco del movimento anti-globalizzazione, contro il mobbing delle persone glbt, e a favore di una normativa anti-discriminatoria.

Al Pride di Catania ha dato la propria adesione anche il Comune di Bagheria, che sarà presente nella persona di Piero Montana, consulente del sindaco per la realtà omosessuale, e che ha sollecitato la cittadinanza a partecipare alla manifestazione, con dei manifesti informativi che sono stati affissi anche in Municipio.

In cima al documento politico del Pride di Catania, gli organizzatori si scagliano contro il sistema patriarcale, colpevole di aver creato "un pensiero gerarchico e aggressivo", contro il quale si rivendica l’utilità indispensabile del pensiero femminista.

A favore dei diritti delle persone transessuali e transgender, il Pride catanese chiede poi adeguamenti rapidi della normativa, al fine di rendere il cambiamento del sesso meno traumatico. Si schiera, inoltre, al fianco del movimento di lotta e resistenza alla globalizzazione, del quale le rivendicazioni dei gay vengono considerate parte integrante: "Riteniamo che l’attuale fase di sviluppo economico continui a minacciare la sopravvivenza della vita sulla terra, generando una povertà senza precedenti e uno stato di guerra permanente che viene di volta in volta giustificata da ideali utilizzati pretestuosamente".

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