OTTO MESI DI PRIDE!

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Presentato alle istituzioni il programma della manifestazione nazionale di Bari: si parte a novembre e si arriva alla parata del 7 giugno. Tra spettacoli, corsi di formazione, rassegne...

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BARI – Si è conclusa la prima fase di progettazione del "Bari Gay Pride 2003". Lo scorso giovedì, sono stati inviati agli enti istituzionali (Unione Europea, Presidenza della Repubblica, Presidenza del Consiglio, Ministeri competenti, Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Bari, oltre ai presidenti delle altre province pugliesi e ai sindaci dei comuni della provincia di Bari e dei capoluoghi di provincia), i programmi di massima delle manifestazioni inserite nel calendario del Bari Gay Pride 2003.

Per la prima volta nella storia del Pride Nazionale, quello di Bari non prevede solo le manifestazioni della settimana nazionale dell’orgoglio omosessuale di giugno, ma si articola in una serie di eventi itineranti dal prossimo mese di novembre fino alla giornata conclusiva del 7 giugno, data in cui ci sarà la tradizionale parata.

L’Arcigay "G. Forti" di Bari, organizzatore della manifestazione, allo scopo di meglio sensibilizzare e coinvolgere l’opinione pubblica, ha messo a punto vari progetti che vanno dai corsi di formazione per i dipendenti degli enti pubblici contro le discriminazioni sessuali, ad incontri sulla legislazione italiana ed europea sui diritti civili negati, accompagnati da un fitto programma di eventi culturali collaterali che vanno dal teatro al cinema all’arte contemporanea alla letteratura. Di particolare importanza un seminario sui diritti violati dei minori e un convegno con relatori internazionali sui rapporti tra omosessualità e fedi religiose, in programma tra marzo e aprile 2003.

Dopo il patrocinio concesso dalla Presidenza della Regione Puglia e dalla Provincia di Bari, si attende ora la risposta dell’Amministrazione Comunale di Bari, che finora attraverso il sindaco Simeone Di Cagno Abbrescia ha assunto una posizione di attesa. «Lo sforzo del comitato organizzatore – afferma Michele Bellomo, portavoce nazionale Bari Gay Pride 2003 – e’ quello di delineare la manifestazione con un elevato livello di proposte culturali collaterali che, oltrepassando i cliché dell’iconografia del mondo gay, ne permettono la fruizione da parte di tutti. A questo punto le riserve espresse dal sindaco sui toni e il livello della manifestazione dovrebbero essere superate. Almeno si spera».

«Il fatto che Bari ospiterà un evento nazionale di questo tipo che porterà nel capoluogo regionale decine di migliaia di persone, con rilevanti effetti a livello turistico e d’immagine – conclude Bellomo – e’ un’occasione troppo importante per dimostrare di essere più vicino all’Europa».

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