Padova: assalito anche il "Drasticamente"

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Dopo il circolo gay "Tralaltro", anche i muri del circolo lesbico padovano sono stati imbrattati da scritte ingiuriose, creando nella città un clima di intimidazione.

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Dopo il "Tralaltro", anche i muri del circolo lesbico padovano "Drasticamente" sono stati imbrattati da scritte ingiuriose, creando nella città che ospiterà il Pride nazionale il prossimo 8 giugno, un clima di intimidazione e di aggressione di stampo "fascista", come la definiscono al circolo Drasticamente.

«Le scritte, tracciate con vernice nera e identiche a quelle che hanno imbrattato le saracinesce del "Tralaltro", suonano in questo caso ancora più assurde: "froci di merda" e "rotti in culo" perdono ogni significato se rivolte a un circolo lesbico. Che posso aggiungere? Evidentemente, almeno per ora, il Gay Pride sta dando visibilità esclusivamente alla componente maschile del mondo omosessuale. Per le donne, lesbiche e non, la strada per diventare un soggetto politico visibile è ancora molto lunga: perfino essere insultate, in questo caso, diventa – paradossalmente – un privilegio». Sono doppiamente indignate le raghazze del circolo, perché oltre all’aggressione "fascista" constatano una generale discriminazione nei confronti delle donne: «Il triangolo rosa che aprirà la sfilata dell’8 giugno è un simbolo maschile che non ci rappresenta», affermano.

Nel frattempo, la Diocesi interviene per la prima volta nella querelle sull aopportunità di organizzare il Pride nella tredicna di Sant’Antonio, e lo fa con una dichiarazione laconica e significativa, affidata al delegato della Pastorale cittadina: «E’ un caso delicato ma la nostra discrezione non va scambiata per indifferenza» afferma don Attilio Mazzola «al contrario: stiamo seguendo la vicenda del Gay Pride con attenzione e grande rispetto».

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